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Marta Boneschi: Santa pazienza
Rassegna ELETTRICI 1946: CORAGGIO E LIBERTÀ
Martedì 17 febbraio 2026 | ore 17.00,
presso il Centro studi Memoria in rete
via Valle 6 – La Spezia
Marta Boneschi, giornalista, storica dell’età contemporanea e saggista, presenta il libro Santa pazienza. La storia delle donne italiane dal dopoguerra ad oggi (Ledizioni 2021)
Con lei dialoga Annalisa Coviello, giornalista.
Con il contributo di Fondazione Carispezia
“Santa pazienza” è un saggio storico‑sociologico che racconta come è cambiata la condizione delle donne in Italia dal 1945 ad oggi.
Partendo dalla fine della Seconda guerra mondiale, l’autrice descrive l’evoluzione della vita femminile — dalla famiglia e dal lavoro alla sessualità, dalla cultura all’impegno politico e sociale —attraverso fatti storici, testimonianze, cronaca e riferimenti mediatici.
Pubblicato nel 1998 da Mondadori-Le scie, nel 2021 il libro è stato ripubblicato da Ledizioni con lo stesso titolo e contenuti aggiornati.
Mercoledì 18 febbraio, alle ore 11.00 l’autrice incontrerà gli studenti del Liceo Scientifico Statale “A. Pacinotti”.
Marta Boneschi è una giornalista, storica e saggista italiana, laureata in storia contemporanea all’Università Statale di Milano
Ha lavorato nel giornalismo: L’Espresso, Mondo economico, Sole 24 ore, Italia oggi, L’Indipendente.
Nel 1995 esce il suo primo saggio, “Poveri ma belli”, che vince il Premio Donna Città di Roma per l’opera prima.
Campi d’interesse della Boneschi sono la storia del costume italiano, in particolare l’evoluzione della condizione femminile e dei costumi sessuali, le biografie di donne italiane tra Settecento e Novecento, la storia della città di Milano.
Tra il 1996 e il 2000 ha scritto per diversi giornali, tra i quali Io donna, AD, Traveller, Il foglio, Il sole 24 ore; ha tenuto una rubrica di recensioni di libri di donne e sulle donne per la trasmissione Italia, oh cara di Rai International e di libri d’arte e sull’arte per la trasmissione Achab su RAI Sat.
L’8 marzo 2005 ha ricevuto dal presidente della Repubblica Ciampi l’onorificenza di commendatore.
Nel 2008-2010 fa parte del Comitato dei garanti per le celebrazioni dell’unità italiana, presieduto da Carlo Azeglio Ciampi.
Ha scritto tantissimi saggi, ad esempio La donna segreta (Marsilio Editori, 2010), biografia di Metilde Viscontini Dembowski, amica di Ugo Foscolo e ispiratrice di Stendhal; per il centocinquantesimo anniversario della campagna garibaldina del 1866: Gente di città, gente di montagna (Ledizioni, 2016), basato sulle lettere e testimonianze di volontari e patrioti; Il lampadario di Fulvia. Storia della figlia di Pietro Verri (Ledizioni, 2025), per limitarsi solo ad alcuni titoli della sua sterminata produzione.
Giulia Galeotti: “Storia del voto alle donne in Italia”
Rassegna ELETTRICI 1946: CORAGGIO E LIBERTÀ
Venerdì 6 febbraio 2026 | ore 16.00,
presso il Centro studi Memoria in rete
via Valle 6 – La Spezia
Giulia Galeotti, storica dell’età contemporanea e giornalista, presenta il libro “Storia del voto alle donne in Italia. Alle radici del difficile rapporto tra donne e politica” (Viella, 2022)
Premio Capalbio e Premio Amelia Rosselli.
Con lei dialoga Annalisa Coviello, giornalista.
Con il contributo di Fondazione Carispezia
Basata su una ricchissima mole di fonti inedite, la ricostruzione completa delle vicende che –a partire dall’Unità d’Italia– hanno messo fine all’esclusione politica delle donne, riconoscendole cittadine. Una storia delle ragioni e degli argomenti di chi invoca diritti e di chi vi si oppone, analizzata per analogie e differenze con le lotte di altri Paesi. Accanto alla dimensione politica e istituzionale, lo studio mostra come la conquista del voto abbia coinvolto il vissuto quotidiano della società del tempo: un insieme di emozioni, vicende e personaggi la cui voce non va dimenticata, per non ricadere in nuove sordità. Emergono così le implicazioni di lungo periodo di lotte e contraddizioni non superate, che si riverberano tuttora nella vita politica italiana.
Giulia Galeotti, storica dell’età contemporanea e giornalista, dopo alcuni anni di insegnamento universitario e di collaborazione con varie testate, è a “L’Osservatore Romano”, dove dal 2014 è responsabile delle pagine culturali e dal 2019 dell’inserto settimanale Quattro Pagine.
Sempre dal 2019 è direttrice responsabile della rivista “Ombre e Luci”, dedicata ai temi della disabilità e della fragilità.
Tra i suoi libri ricordiamo “Siamo una rivoluzione”. Vita di Dorothy Day” (Jaca Book 2022),”Il velo” (Edb 2016, tradotto in spagnolo), “Da un corpo all’altro. Storia dei trapianti da vivente” (Vita e Pensiero 2012), “In cerca del padre” (Laterza 2009, Premio Minturnae), “Storia del voto alle donne in Italia” (Biblink 2006, Premio Capalbio e Premio Amelia Rosselli), poi ristampato, “Storia dell’aborto” (il Mulino 2003, tradotto in spagnolo e portoghese).
Tra i saggi, “A church of women” in “Visions and Vocations” (Paulist Press 2018) e “Concepire l’handicap” in “La bioetica come storia” (Lindau 2011).
Nel 2010 con l’articolo “Tamurriata nera” ha vinto il Premio Eduardo Nicolardi.