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Giulia Galeotti: “Storia del voto alle donne in Italia”

Rassegna ELETTRICI 1946: CORAGGIO E LIBERTÀ

Venerdì 6 febbraio 2026 | ore 16.00,
presso il Centro studi Memoria in rete
via Valle 6 – La Spezia

Giulia Galeotti, storica dell’età contemporanea e giornalista, presenta il libro “Storia del voto alle donne in Italia. Alle radici del difficile rapporto tra donne e politica” (Viella, 2022)
Premio Capalbio e Premio Amelia Rosselli.

Con lei dialoga Annalisa Coviello, giornalista.

Basata su una ricchissima mole di fonti inedite, la ricostruzione completa delle vicende che –a partire dall’Unità d’Italia– hanno messo fine all’esclusione politica delle donne, riconoscendole cittadine. Una storia delle ragioni e degli argomenti di chi invoca diritti e di chi vi si oppone, analizzata per analogie e differenze con le lotte di altri Paesi. Accanto alla dimensione politica e istituzionale, lo studio mostra come la conquista del voto abbia coinvolto il vissuto quotidiano della società del tempo: un insieme di emozioni, vicende e personaggi la cui voce non va dimenticata, per non ricadere in nuove sordità. Emergono così le implicazioni di lungo periodo di lotte e contraddizioni non superate, che si riverberano tuttora nella vita politica italiana.

Giulia Galeotti, storica dell’età contemporanea e giornalista, dopo alcuni anni di insegnamento universitario e di collaborazione con varie testate, è a “L’Osservatore Romano”, dove dal 2014 è responsabile delle pagine culturali e dal 2019 dell’inserto settimanale Quattro Pagine.
Sempre dal 2019 è direttrice responsabile della rivista “Ombre e Luci”, dedicata ai temi della disabilità e della fragilità.
Tra i suoi libri ricordiamo “Siamo una rivoluzione”. Vita di Dorothy Day” (Jaca Book 2022),”Il velo” (Edb 2016, tradotto in spagnolo), “Da un corpo all’altro. Storia dei trapianti da vivente” (Vita e Pensiero 2012), “In cerca del padre” (Laterza 2009, Premio Minturnae), “Storia del voto alle donne in Italia” (Biblink 2006, Premio Capalbio e Premio Amelia Rosselli), poi ristampato, “Storia dell’aborto” (il Mulino 2003, tradotto in spagnolo e portoghese).
Tra i saggi, “A church of women” in “Visions and Vocations” (Paulist Press 2018) e “Concepire l’handicap” in “La bioetica come storia” (Lindau 2011).
Nel 2010 con l’articolo “Tamurriata nera” ha vinto il Premio Eduardo Nicolardi.

La locandina-invito