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Matteo Daniele Gualtieri presenta: “L’Italia s’è persa”

Venerdì 13 marzo 2026 | ore 17.00

Presso il Centro studi Memoria in rete (MIR)
Via Valle 6 La Spezia

Matteo Daniele Gualtieri, scrittore, presenta il volume L’Italia s’è persa
(PAV edizioni, 2025)
Terzo classificato al Premio Internazionale di Letteratura “Il Sigillo di Dante”.

Con lui dialoga Annalisa Coviello, giornalista.

Incisivo fin dal titolo, questo libro racconta un periodo davvero buio della nostra storia, quello che ha portato alla Liberazione dal fascismo.

Il protagonista è un uomo di regime, molto particolare: aiuta i partigiani, salva una famiglia ebrea, detesta i nazisti.

La violenza che fa e che lo circonda distrugge tutti i suoi ideali e, in parte, anche lui stesso. Il partigiano, suo alter ego, segue un percorso analogo: le ragioni che lo muovono si scontrano con una spirale di crudeltà spesso del tutto gratuite dalla quale sembra non esserci via d’uscita.

Scritto in maniera incalzante, il libro è uno spaccato di un’Italia completamente alla deriva, nella quale, però, si annidano i segni di una speranza nuova che si chiama libertà.

Italia, marzo 1945. La Seconda Guerra Mondiale è ormai agli sgoccioli. A Pontepiana, piccolo paese perso tra le colline fuori Milano, Carlo Rigomonti, maresciallo-capo della Repubblica Sociale Italiana, è chiamato a indagare su un luogo del crimine che ricalca alla perfezione il modus operandi della Banda Mameli, un gruppo di eversivi talmente fuori controllo da non essere riconosciuto neanche dai ranghi ufficiali della Resistenza. Per Carlo, la comparsa della Banda Mameli è l’ennesima sfida di un conflitto che sta mettendo a dura prova il suo stesso credo. Sentimento che sta provando anche Danilo, detto Morino, diviso tra il desiderio di vendetta per ciò che il regime fascista gli ha portato via, e la paura di perdere la propria umanità in nome di un bene superiore. Due uomini più simili di quanto possano immaginare, legati da una guerra fratricida e l’ultimo incombente atto di forza di Mazzini, il misterioso leader della Banda Mameli.

Matteo Daniele Gualtieri nasce a Milano il 10 Giugno 1990.
Laureato in Storia presso l’Università degli studi di Milano, si avvicina alla scrittura nel 2013 partecipando al concorso letterario bandito dall’agenzia letteraria STUDIO83 in collaborazione con la casa editrice Castello Volante Editore, venendo pubblicato sull’antologia “I RITORNANTI– Storie di ritorni impossibili” con il racconto breve “Labbra Scarlatte”.
Nel 2018, tramite l’Editrice GDS, esordisce con la sua opera fantasy “Gli eredi di Coeter – Promesse e Fantasmi“, per poi approdare nel 2020 nella casa editrice PAV Edizioni con la commedia romantica “Il tempo che perdiamo“.
Sulle sue pagine social tratta di Storia, musica italiana e cinema.

Scarica la locandina

Giulia Galeotti: “Storia del voto alle donne in Italia”

Rassegna ELETTRICI 1946: CORAGGIO E LIBERTÀ

Venerdì 6 febbraio 2026 | ore 16.00,
presso il Centro studi Memoria in rete
via Valle 6 – La Spezia

Giulia Galeotti, storica dell’età contemporanea e giornalista, presenta il libro “Storia del voto alle donne in Italia. Alle radici del difficile rapporto tra donne e politica” (Viella, 2022)
Premio Capalbio e Premio Amelia Rosselli.

Con lei dialoga Annalisa Coviello, giornalista.

Con il contributo di Fondazione Carispezia

Basata su una ricchissima mole di fonti inedite, la ricostruzione completa delle vicende che –a partire dall’Unità d’Italia– hanno messo fine all’esclusione politica delle donne, riconoscendole cittadine. Una storia delle ragioni e degli argomenti di chi invoca diritti e di chi vi si oppone, analizzata per analogie e differenze con le lotte di altri Paesi. Accanto alla dimensione politica e istituzionale, lo studio mostra come la conquista del voto abbia coinvolto il vissuto quotidiano della società del tempo: un insieme di emozioni, vicende e personaggi la cui voce non va dimenticata, per non ricadere in nuove sordità. Emergono così le implicazioni di lungo periodo di lotte e contraddizioni non superate, che si riverberano tuttora nella vita politica italiana.

Giulia Galeotti, storica dell’età contemporanea e giornalista, dopo alcuni anni di insegnamento universitario e di collaborazione con varie testate, è a “L’Osservatore Romano”, dove dal 2014 è responsabile delle pagine culturali e dal 2019 dell’inserto settimanale Quattro Pagine.
Sempre dal 2019 è direttrice responsabile della rivista “Ombre e Luci”, dedicata ai temi della disabilità e della fragilità.
Tra i suoi libri ricordiamo “Siamo una rivoluzione”. Vita di Dorothy Day” (Jaca Book 2022),”Il velo” (Edb 2016, tradotto in spagnolo), “Da un corpo all’altro. Storia dei trapianti da vivente” (Vita e Pensiero 2012), “In cerca del padre” (Laterza 2009, Premio Minturnae), “Storia del voto alle donne in Italia” (Biblink 2006, Premio Capalbio e Premio Amelia Rosselli), poi ristampato, “Storia dell’aborto” (il Mulino 2003, tradotto in spagnolo e portoghese).
Tra i saggi, “A church of women” in “Visions and Vocations” (Paulist Press 2018) e “Concepire l’handicap” in “La bioetica come storia” (Lindau 2011).
Nel 2010 con l’articolo “Tamurriata nera” ha vinto il Premio Eduardo Nicolardi.

La locandina-invito

Quando infuriava la bufera…

Ambiente, oggetti e materiali dei combattenti per la libertà.

Centro Studi Memoria in rete , Via G.B. Valle 6, La Spezia

Mirco Carrattieri

Scarpe rotte, eppur bisogna andar. Una storia della Resistenza in 30 oggetti.

Dialoga con la giornalista Annalisa Coviello

Alle ore 11.00 il relatore incontrerà gli studenti dell’Istituto Superiore Statale “Vincenzo Cardarelli”.

Quando infuriava la bufera…

Ambiente, oggetti e materiali dei combattenti per la libertà

Centro Studi Memoria in rete , Via G.B. Valle 6, La Spezia

L’incontro del 10 aprile con Mirco Carrettieri è stato rinviato a data da destinarsi.

Giovedì 20 Marzo 2025 – ore 17

Francesco Marchetti

Cultura materiale della Resistenza. Storia della Resistenza italiana attraverso gli oggetti e i materiali utilizzati dai partigiani.

Dialoga con la giornalista Annalisa Coviello

Alle ore 10.50 il relatore incontrerà gli studenti dell’Istituto superiore “Capellini-Sauro”.

Mercoledì 26 Marzo 2025 – ore 17

Marco Cerri

Con i partigiani tra le foglie e la neve

Dialoga con la giornalista Annalisa Coviello

Alle ore 10,30 il relatore incontrerà gli studenti dell’Istituto comprensivo statale “Rita Levi Montalcini”

Giovedì 10 Aprile – ore 17

Mirco Carrattieri

Scarpe rotte, eppur bisogna andar. Una storia della Resistenza in 30 oggetti.

Dialoga con la giornalista Annalisa Coviello

Alle ore 11.00 il relatore incontrerà gli studenti del Liceo “U. Mazzini”.

Giorni con la Storia: Cinzia Dutto

Autori, autrici e protagonisti/e

Venerdì 22 Febbraio 2024 ore 17
Presso il Centro studi “Memoria in rete” , Via G.B.Valle 6, La Spezia

Cinzia Dutto, autrice de Il diario di Maria – Storie di donne sulle montagne della Resistenza (LAReditore,2023)

Dialoga con Annalisa Coviello, giornalista

Silvia Ferrari per il Giorno della Memoria

Per celebrare il Giorno della Memoria 2022 ISR La Spezia, in collaborazione con ANED Sezione della Spezia, presenta il libro di
SILVIA FERRARI:

Oltre la crisi della memoria

Primo Levi: una storia intellettuale
della testimonianza della Shoah

(ed. Mimesis/Le carte della memoria,2021)

L’autrice sarà intervistata dalla giornalista Annalisa COVIELLO.

Martedì 25 GENNAIO 2022 ore 17:00

Centro studi “Memoria in Rete” (Via Gio Batta Valle, 6) La Spezia.

L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook dell’Istituto spezzino per la storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea. Segui la diretta.

Si ricorda che, come da normativa COVID vigente, i presenti dovranno esibire green pass e indossare presidi di sicurezza.
Posti massimi disponibili: 15.

Per info: 392 975 8240 (Tiziano)

Perché ci bombardano? La guerra aerea in Italia 1940-1945

Mercoledì 2 settembre 2020, 17.30-19.00 Lapsus e la University of Lincoln hanno il piacere di invitarci alla presentazione di Perché ci bombardano? La guerra aerea in Italia 1940-1945, una raccolta di materiali didattici sul controverso problema dei bombardamenti alleati sull’Italia e la loro difficile memoria.

Ispirato da una prospettiva di inclusione, il lavoro si fonda sulla scelta di presentare fonti italiane a scolari di madrelingua inglese, e fonti alleate a quelli italiani.

Ci sono ad esempio resoconti provenienti da lettere e diari di aviatori inglesi e americani che hanno volato sull’Italia; altre parti esplorano la dimensione dell’irrazionale e del trauma oppure affrontano la complessa dualità liberatori-carnefici.

Molti materiali provengono da archivi privati tramite l’International Bomber Command Centre Digital Archive di Lincoln e vengono proposti per la prima volta al pubblico italiano.

A tal proposito, l’ISR spezzino ha fornito in copia digitale alcuni documenti del suo Archivio riguardanti il maggiore inglese Gordon Lett, ufficiale di collegamento della Missione Alleata nella IV Zona operativa e del Battaglione Internazionale.

Il programma:

17.15 Apertura collegamento

17.30 – 18.15 Presentazione.

Intervengono:
Andrea Zannini, Università degli studi di Udine. Direttore del Direttore Dipartimento di studi umanistici e del patrimonio culturale

Alessandro Pesaro, University of Lincoln

Greta Fedele, Lapsus. Laboratorio di analisi storica del mondo contemporaneo

Andrea F. Saba, Commissione didattica nazionale Rete Parri degli istituti per la storia della resistenza e dell’età contemporanea

18.15 – 18.30 Intervallo

18.30 -19.00 Tavola rotonda con esperti di memoria, didattica della storia, e culture digitali

“Umili e ribelli” di Luigi Leonardi al MiR

Mercoledi 22 Maggio alle ore 17.00 presso il Centro studi Memoria in Rete sarà presentato il libro di Luigi Leonardi “Umili e Ribelli. Memorie di Guerra in Lunigiana” (Edizioni Mursia) un saggio storico sui fatti più controversi e i momenti più cruenti del territorio ligure-lunigianese durante gli ultimi due anni della Seconda Guerra mondiale.

Il racconto si mescola con la microstoria personale di diversi uomini della Resistenza e la macrostoria delle vicende d’Italia e della IV Zona operativa in particolare.

Il libro è anche il frutto di una minuziosa ricerca su documenti presenti nell’Archivio storico dell’ISR spezzino , nell’Archivio di Stato della Spezia e di Padova e sulle testimonianze dirette e indirette dei fatti.

Nel volume sono affrontate anche quelle tematiche racchiuse nel concetto di “guerra civile” del famoso storico e partigiano Claudio Pavone: dagli uomini radunati con la popolazione per essere uccisi come ribelli, dalle vicende della Brigata “37b”, alla Brigata Borrini e alla morte di “Ebio” , il capo partigiano della stessa. Infine, non di minore importanza, la tragedia del XXI Reggimento Fanteria e la giustizia popolare sono sapientemente narrate nella seconda parte del libro

A dialogare con l’Autore ci sarà Giorgio Pagano, co-presidente del Comitato Unitario Provinciale della Resistenza.

Centro studi “Memoria in Rete”
via Gio Batta Valle
La Spezia

Difendiamo la Storia

La Storia ha diverse proprietà, alcune molto difficili da afferrare. Nonostante ciò, noi siamo invasi da questa materia in ogni cosa che facciamo e ci rivolgiamo ad essa nei più svariati modi:

Per esempio, aiuta a comprendere il presente perché solo una conoscenza della Storia può aiutare a capire ciò che ci circonda. Qualsiasi evento che viviamo presenta delle conseguenze che possono essere analizzate dai contemporanei e dai posteri, perciò studiare la storia offre strumenti d’inestimabile valore per la comprensione del presente.

In secondo tempo, l’interpretazione critica dello svolgersi della vicende umane del passato ci aiuta a capire il nostro ruolo nella società. L’identità di ognuno di noi dipende dal contesto culturale nel quale è cresciuto e ci si è formati. Perciò, il substrato culturale e sociale in cui viviamo è frutto di un percorso storico, di avvenimenti e stratificazioni che si sono susseguite e avviluppate tra di loro.

Infine, la storia aiuta a costruire il futuro. In qualsiasi momento della nostra vita come cittadini di uno Stato, lo studio della storia rappresenta una risorsa fondamentale. E non solo perché contribuisce alla comprensione del presente, ma perché ci porta a pensare quali conseguenze porterà questa o quella azione o quale futuro si possa costruire. Solo studiando la storia si comprende il contesto, e siamo direttamente responsabili del suo cambiamento.

L’ISR spezzino e il centro studi Memoria in Rete condivide e sottoscrive il Manifesto in difesa della Studio della Storia:

“La storia è un bene comune.

La sua conoscenza è un principio di democrazia e di uguaglianza tra i cittadini.

È un sapere critico non uniforme, non omogeneo, che rifiuta il conformismo e vive nel dialogo.

Lo storico ha le proprie idee politiche ma deve sottoporle alle prove dei documenti e del dibattito, confrontandole con le idee altrui e impegnandosi nella loro diffusione.

Ci appelliamo a tutti i cittadini e alle loro rappresentanze politiche e istituzionali per la difesa e il progresso della ricerca storica in un momento di grave pericolo per la sopravvivenza stessa della conoscenza critica del passato e delle esperienze che la storia fornisce al presente e al futuro del nostro Paese.”


– Andrea Giardina, Liliana Segre, Andrea Camilleri.

Leggi il manifesto

Le lotte dei lavoratori nella stampa locale

Per ricordare il Primo Maggio, da un’idea di Patrizia Gallotti e Tiziano Vernazza, curatori della mostra, è nata una piccola esposizione di testate locali che assumono un particolare valore dal momento che si tratta di significativo materiale periodico posseduto dalle biblioteche della nostra città.

Il periodico, gazzetta, foglio volante, o numero unico che dir si voglia, alla sua nascita, si presenta di importanza fondamentale per lo sviluppo di quei grandi processi storico-politici che hanno caratterizzato la rivoluzione borghese. E il movimento operaio, sin dalle sue prime lotte, si è ricollegato direttamente a questa esperienza.

Ha capito l’importanza straordinaria dello strumento stampa e ne ha fatto un mezzo di diffusione della propria azione sia sul piano teorico che sul piano dell’attività pratica.

Ne sono la dimostrazione alcune testate esposte, in particolare alcuni numeri unici di indubbio valore e di forte valenza storico-documentale, conservati in originale presso la Biblioteca civica “Ubaldo Mazzini”.

In questi fogli, di veloce elaborazione e di agile impiego, formidabili mezzi di propaganda e agitazione, si denunciavano gli abusi dei datori di lavoro e si riproducevano le rivendicazioni più sentite dai dipendenti, si sottolineavano momenti politicamente importanti, commemorazioni di date storiche e manifestazioni.

A partire dal 2003 i periodici storici d’interesse locale sono stati digitalizzati e resi disponibili su supporto elettronico.

L’esposizione sarà inaugurata il giorno 2 maggio e rimarrà visitabile dal 7 al 10 maggio negli orari di apertura del centro: dal lunedì al giovedì dalle ore 9.30 alle ore 12.30. Al pomeriggio solo su appuntamento.

Centro Studi Memoria in Rete, via Gio Batta Valle 6, La Spezia.