Archivi tag: partigiani

Quando infuriava la bufera…

Ambiente, oggetti e materiali dei combattenti per la libertà.

Centro Studi Memoria in rete , Via G.B. Valle 6, La Spezia

Mirco Carrattieri

Scarpe rotte, eppur bisogna andar. Una storia della Resistenza in 30 oggetti.

Dialoga con la giornalista Annalisa Coviello

Alle ore 11.00 il relatore incontrerà gli studenti dell’Istituto Superiore Statale “Vincenzo Cardarelli”.

Una pagina di Resistenza spezzina: si fa la guerra, ma per ottenere una pace duratura

A cura di Maria Cristina Mirabello

Nel corso delle ricerche che mi hanno portato alla stesura del libro sul Battaglione garibaldino “Melchiorre Vanni”1, ho trovato numerosi documenti d’epoca che, argomentando, spesso con accenti di bellica fierezza, le ragioni della scelta resistenziale alla base della guerra contro tedeschi e fascisti, mantenevano però lo sguardo fisso sulla pace, una vera e propria bussola di orientamento per il futuro.

Basti pensare all’inno scritto da Giuseppe Fasoli2 in occasione della morte in combattimento (4 marzo 1945, Pieve di Zignago, La Spezia) di Astorre Tanca3, Comandante del Battaglione “Vanni” e Medaglia d’argento al V.M. alla memoria4.

Il testo mi è stato consegnato da Paola e Sandra Mocchi, figlie di Franco Mocchi “Paolo”, Commissario Politico5 del Battaglione, in occasione di un colloquio preparatorio al libro.

Astorre Tanca (Archivio ISRSP)

L’inno, composto al momento della morte di Astorre, fu cantato, come è scritto nella Nota6 che in questo articolo lo correda, quando, in Piazza Verdi, il 25 aprile 1945, i partigiani del Battaglione “Vanni” scesero finalmente alla Spezia. Ciò successe dopo la battaglia, vinta il giorno prima, insieme ad altre formazioni della IV Zona Operativa, a San Benedetto (Riccò del Golfo), contro una residuale ma agguerrita guarnigione tedesca, che non aveva voluto arrendersi7. Poi, probabilmente, la memoria del canto venne meno, fino al 1988, quando Franco Mocchi ne sollecitò la pubblicazione.

La copia, che, insieme alla Nota8, ho avuto grazie a Paola e Sandra Mocchi, fu inoltre sicuramente distribuita nell’ottobre 1996, durante una cerimonia tenuta al Passo del Rastrello, dove si trova, frutto del coordinamento di tre province (La Spezia, Massa Carrara e Parma), un impianto monumentale dedicato alla Resistenza9.

Senza commentare in modo analitico il testo, di evidente eco manzoniano-carducciana, mi limito a segnalare le ultime righe della strofe 6: “giammai più le armi prepari alla guerra, /la Pace risplenda e la libertà”. La strofe 6 è, chiaramente, in una posizione strategica, perché prepara il culmine della finale strofe 7, in cui l’uso delle maiuscole nel caso di “ITALIA SIA UNITA” (penultima riga) e “VOLONTARI DELLA LIBERTÀ” (ultima riga), sintetizza la coloritura della lotta, improntata alla libertà e volta ad un’Italia anche idealmente unita, dopo tanto soffrire e combattere.

D’altra parte, proprio tale finalità è stata recepita, in tutto il suo portato, nei principi fondamentali della Costituzione italiana, nata dalla Resistenza10.


Note

1 “Storia del Battaglione garibaldino ‘Melchiorre Vanni’. IV Zona Operativa”, Edizioni Giacché, La Spezia, 2025.

2 Giuseppe Fasoli (1919-2013), partigiano del Battaglione “Vanni”, laureato in Giurisprudenza, esponente politico del PCI nel Dopoguerra, più volte Deputato al Parlamento, nonché, per un periodo, Presidente ISR-La Spezia. V. anche una sua intervista.

3 Un intero Capitolo del libro sul Battaglione è dedicato ai drammatici fatti del 4 marzo 1945. La figura di Astorre Tanca, che guidò la salita al Monte Gottero dei suoi uomini, nell’ambito del più grande rastrellamento nazifascista in IV Zona Operativa, il 20 gennaio 1945, ricorre in numerosi passi della pubblicazione. Per una sintesi della biografia di Tanca, v. anche.

4 Per le giornate della Liberazione, v. “80° anniversario di una giornata particolare: 25 aprile 1945 alla Spezia”, a cura di Patrizia Gallotti e Maria Cristina Mirabello.

5 La figura di Franco Mocchi (1924-1994), diventato, nel dicembre 1944, giovanissimo, Commissario Politico del Battaglione “Vanni” e rimasto in tale funzione fino alla Liberazione, è ritrovabile in molti passi del libro dedicato alla storia del Battaglione.

6 La data e il luogo della cerimonia (ottobre 1996) sono sicuramente desumibili dai documenti che pubblichiamo. Va segnalato che nella Nota c’è un errore di data riguardo alla discesa dei partigiani alla Spezia. La discesa, infatti, avvenne il 25 aprile 1945 (e non, come si legge nella Nota, il 23 aprile).

7 La battaglia, combattuta da reparti garibaldini, si svolse sotto la guida di Mario Fontana, Comandante della IV Zona Operativa. Il Battaglione “Vanni”, dopo il 4 marzo 1945, era comandato da Eugenio Lenzi “Primula Rossa” (1917-1985), cui, nel libro sul Battaglione, sono dedicati numerosi passi.

8 La Nota, in cui c’è un cenno temporale alla concessione della Medaglia d’oro per attività partigiana alla provincia della Spezia (il Decreto del Presidente della Repubblica è del 12 aprile 1996), è contemporanea alla cerimonia del Rastrello.

9 Non a caso il titolo dell’Inno è “Voci dal Sacrario”, con riferimento al Sacrario che sorge appunto al Passo del Rastrello. Per l’impianto monumentale, v..

10 Art. 11: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.

L’inno a Astorre Tanca

Voci dal Sacrario

Dai borghi, dai campi, dalle arse officine
ci unimmo nel nome d’Italia frementi
e le armi impugnammo nel giorno credenti
che la lotta ci desse la libertà.

E fummo legati ad un’unica sorte,
un’unica fede ci rese fratelli:
al giogo fascista noi fummo ribelli
per amor di giustizia e di Libertà.

Non certo fratello fu chi in casa ci pose
l’antico nemico: sì, quel di Legnano
sì, quel delle Cinque Giornate a Milano:
insieme ci tolsero la libertà.

Dicevano amore, spargevano odio;
gridavano patria, pensavano all’oro:
fu abuso, fu legge sfruttare il lavoro,
al probo operaio negar libertà.

Le case, gli averi: avean tutto distrutto;
i figli migliori gettati in catene.
Ma il popolo insorse, si oppose alle pene,
insorse e riprese la sua libertà.

Tornata è or la legge a difendere il giusto:
comune lavoro rinnova la terra:
giammai più le armi prepari alla guerra,
la Pace risplenda e la libertà!

Fu meglio la morte che il vile servaggio!
Non tregua né patti col truce oppressore
ITALIA SIA UNITA! È il grido d’onore
dei VOLONTARI della LIBERTÀ!

Giuseppe Fasoli
Passo del Rastrello – Sacrario Partigiano
Ottobre 1996
Nota all’inno

Questo inno fu dedicato alla memoria di Astorre Tanca, l’eroico comandante della Brigata “Vanni”, morto eroicamente in combattimento il 3 Marzo 1945 a Pieve di Zignago, quando l’autore, Giuseppe Fasoli, si era recato a Sasseta di Zignago per la sepoltura di Astorre, incaricato di restare sempre vicino alla madre di Lui – Armida – ed alla nipote Ordisia che la accompagnava.

L’inno venne subito insegnato ai partigiani garibaldini nella chiesetta di Imara ed essi poi lo cantarono come INNO DEI VOLONTARI DELLA LIBERTÀ durante la discesa alla Spezia il 23 Aprile 1945 e dopo, nelle manifestazioni che si susseguivano.

Nel 1988 Franco Mocchi, il commissario “Paolo”, proprio della Brigata “Vanni”, ne sollecitò la pubblicazione e ciò fu fatto. Oggi vivono ancora altri partigiani che ricordano bene che l’inno risuonò nei giorni della Liberazione anche in Piazza Verdi.

Nel momento in cui viene conferita la Medaglia d’Oro al V.M. alla Provincia della Spezia si trova opportuno farlo conoscere più ampiamente, con l’animo più sereno.

I tempi sono mutati. Ma i fatti storici non si possono dimenticare. Lo scontro politico oggi in Italia fortunatamente non più resta cruento come nel 1943-45. L’indignazione provata dopo le fucilazioni e le deportazioni del Novembre-Dicembre 1944, dopo i tanti morti nel rastrellamento del Gennaio 1945, le esecuzioni di Vezzano, Chiappa, Follo del Febbraio 1945, è stata giustamente superata.

La pacificazione è da considerare come onoranza ai Caduti. È quindi proprio dai Caduti che si deve ascoltare l’esortazione che gli Italiani si sentano uniti nel volere e costruire una Patria libera e sempre più giusta.

Pieve di Zignago, anni Cinquanta del Novecento (Collezione Zodda)

Attività della Fondazione ISR-SP nel periodo ottobre 2024-maggio 2025

La Fondazione ETS Istituto spezzino per la storia della Resistenza e dell’Età contemporanea ha svolto molte attività nel periodo ottobre 2024 – maggio 2025.

Di seguito si possono trovare riassunte ed illustrate sia le quattro attività organizzate dalla Commissione Didattica nell’anno scolastico 2024-25 con gli studenti e i docenti delle scuole della Spezia e di Sarzana, sia le iniziative che la Fondazione ha  destinato al pubblico (presentazione di libri, interventi con storici, eventi commemorativi.

Comunicato della Presidenza ETS- ISR La Spezia

La Presidenza della Fondazione ETS Istituto Spezzino per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea, in occasione della manifestazione neofascista promossa alla Spezia il 17 maggio 2024, richiama non solo il comma 1 della XII Disposizione nell’ambito di quelle transitorie e finali della Costituzione italiana: “È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”, sottolineando l’espressione “sotto qualsiasi forma”, ma ricorda che lo spirito della Costituzione stessa, su cui si regge lo Stato italiano,  è profondamente antifascista, essendo scaturito dalla lotta resistenziale politicamente unitaria dei partiti antifascisti del CLN e  dalla scelta, rischiosa e gratuita, spesso culminata nella morte,  di  donne, uomini, giovani e meno giovani, contro il fascismo e il nazismo, per un’Italia libera, democratica e giusta.

La storia del Battaglione “Vanni” al Salone del Libro di Torino

domenica 18 maggio alle ore 16,30

Nell’ambito del Salone internazionale del Libro di Torino

Presentazione del libro

Storia del Battaglione Garibaldino Melchiorre Vanni” (Edizioni Giacché, 2024)

di Maria Cristina Mirabello, vicepresidente ISR La Spezia.

Patrizia Gallotti, Presidente ISR La Spezia presenta la collana: “Sentieri di Libertà. Percorsi per riflettere”.

Lingotto Fiere Torino
Sala Liguria V151, Pad. Oval

Paolo Corsini, Presidente Istituto Nazionale Ferruccio Parri: La competizione della memoria, l’ “altra Resistenza”.

Riceviamo dall’Istituto Nazionale “Ferruccio Parri”, capofila degli Istituti Storici di cui anche ISR-La Spezia fa parte, il testo della “lectio magistralis” pronunciata dal prof. Paolo Corsini nella nostra città il 29 aprile 2025 (Teatro Civico).

QUI il testo integrale

La lezione si propone, come dice nella Premessa l’Autore, di svolgere “Alcune riflessioni in relazione al tema della memoria rapportate alle vicende dell’antifascismo e della lotta di Liberazione, nonché di richiamare, attribuendole la giusta dimensione, dopo anni di sottovalutazione se non addirittura di oblio e rimozione, quella che è stata definita la ‘Resistenza di sopravvivenza’, ‘senz’armi’, ‘l’altra Resistenza’, vale a dire l’opposizione degli Internati militari (Imi) al nazifascismo, quei circa 650.000 tra soldati e ufficiali tradotti dopo l’8 settembre 1943 nel Terzo Reich, imprigionati nei lager e sottoposti ad ogni forma di sofferenza, di angherie e di soprusi”.

La donazione del Fondo Franco Franchini: le carte, i valori, la memoria. Ritratto di un uomo.

Lunedì 12 maggio 2025 – ore 17.00

Auditorium Biblioteca Civica “P. M. Beghi”, via del Canaletto 100, La Spezia

I figli di Franco Franchini, Maria Antonietta e Mario, nel 2024 hanno donato una significativa selezione di carte del padre, partigiano e custode dei valori della Resistenza, all’ISR ETS – La Spezia.

I documenti sono stati studiati e inventariati dalla Promemoria Società Cooperativa. La donazione e il progetto archivistico saranno presentati con Egidio Banti, storico, e Patrizia Gallotti, Presidente dell’ISR.

Saluti:
Pierluigi Peracchini, Sindaco Comune della Spezia
Cristina Ponzanelli, Sindaco Comune di Sarzana
Gianfranco Noferi, Consigliere Nazionale ANPC

Introduce Patrizia Gallotti, Presidente ISR – ETS La Spezia

Maria Antonietta e Mario Franchini: La donazione delle carte del padre Franco all’ISR della Spezia

Egidio Banti, Presidente ANPC e FIVL La Spezia, storico: La vita e i valori di Franco Franchini

Alessandro Cecchinelli, Promemoria Società Cooperativa: L’inventario del Fondo Franco Franchini

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

QUI il link all’inventario del Fondo

25 APRILE 2025 alla Spezia. L’intervento di Wolfgang Hasibether

Di seguito riportiamo intervento di Wolfgang Hasibether, Presidente della Fondazione Leuschner di Bayreuth, città gemellata con La Spezia.

L’intervento ha avuto luogo durante la Fiaccolata tenutasi a Migliarina il 24 Aprile 2025 in occasione delle celebrazioni per l’80mo della Resistenza.

80° anniversario di una giornata particolare: 25 aprile 1945 alla Spezia

A cura di Patrizia Gallotti e Maria Cristina Mirabello

80° anniversario di una giornata particolare

25 aprile 1945 alla Spezia

A cura di Patrizia Gallotti e Maria Cristina Mirabello

A ottant’anni dalla Liberazione1 il nostro Istituto pubblica una breve2 fotocronaca di quella memorabile giornata per la città della Spezia (e degli avvenimenti immediatamente precedenti legati ad essa), corredando le immagini di sintetiche spiegazioni. I partigiani combatterono la loro battaglia finale3 a San Benedetto (Riccò del Golfo) il 24 aprile 19454, sconfiggendo l’ultima guarnigione tedesca che non si era arresa e liberando, grazie a tale vittoria, la strada agli Alleati, i quali si dirigevano a Genova.

Il giorno dopo i partigiani poterono così scendere dal Passo della Foce5, incontrandovi le prime avanguardie della 92° Divisione “Buffalo”, per rivedere finalmente la loro città6.

Era dunque il mattino del 25 aprile7 quando, in una bella giornata di sole, ci fu la sfilata, fondamentalmente secondo la traiettoria Piazza Brin, Corso Cavour, Via Chiodo: il corteo, alla cui testa erano Mario Fontana8 e Tommaso Lupi9 (rispettivamente Comandante e Commissario Politico della IV Zona Operativa), arrivato in Piazza Verdi, si incrociò con il grosso delle truppe alleate10, le quali transitavano dalla Spezia per arrivare a Genova.

La scena di tale incontro fisico risultò non solo visibile ma, a detta di testimoni dell’epoca, particolarmente emozionante, per chi ebbe la possibilità di guardarla dalle finestre del Palazzo del Governo (rimasto miracolosamente illeso, nonostante i rovinosi bombardamenti), dove Pietro Mario Beghi “Mario”11, Segretario del CLN spezzino12 e Prefetto della Spezia13, attendeva i reparti partigiani, avendo lì convocato la riunione del primo CLN della Liberazione.

L’organigramma della IV Zona Operativa era in quella data così configurabile14

FOTOCRONACA

Una porzione di mappa geografica per capire la collocazione del Comune di Riccò del Golfo (SP), in cui avviene la battaglia di San Benedetto15.

Battaglia di San Benedetto (Riccò del Golfo): questi erano gli ordini alle ore 12 del 24 aprile 194516.

Il campanile della chiesa di San Benedetto (Comune di Riccò del Golfo, SP), punto nevralgico dell’omonima battaglia (24-4-1945), oggi17.

Il cippo (Debbio-Riccò del Golfo, SP), che ricorda oggi il luogo in cui il mortaio impiegato dai partigiani nella battaglia di San Benedetto (24-4-1945) esplose, causando tre morti18.

La lapide su strada, a San Benedetto, in ricordo dell’omonima battaglia (24-4-1945)19.

25 aprile 1945: La Spezia. Sfilano i reparti partigiani. Primi tre da sinistra: Lorenzino Tornabuoni (Ispettore per “Giustizia e Libertà”), quindi Mario Fontana (Comandante della IV Zona Operativa), Flavio Maggiani (Ispettore per le Brigate “Garibaldi”)20.

25 aprile 1945: La Spezia. La stessa sfilata della foto precedente interpretata in un fumetto attuale21.


25 aprile 1945: La Spezia. Sfilano i reparti partigiani: terzo da sinistra Tommaso Lupi, Commissario Politico della IV Zona Operativa, quinto, Giovanni Ceragioli, Commissario Politico della I Divisione “Liguria-Picchiara”, sesto, Luciano Scotti, Comandante della I Divisione “Liguria-Picchiara”, al suo fianco, Anselmo Corsini, Commissario Politico aggiunto della I Divisione “Liguria-Picchiara”22.

25 aprile 1945: Piazza Verdi (La Spezia). Immagine di un gruppo della Brigata garibaldina “Cento Croci”. Si riconoscono, in primo piano, da sinistra a destra: il Comandante Alberto Perego, al centro l’ufficiale Varese Antoni, a destra il Commissario Politico Terzo Ballani23.

25 aprile 1945: La Spezia. Un gruppo del Servizio Sanitario IV Zona Operativa: al centro, con i baffi, il prof. Mario Farina, a destra suo fratello, Sergio Farina, all’epoca ancora studente universitario di Medicina24.

Il Palazzo del Governo, oggi (sede della Prefettura e della Provincia della Spezia): dalle sue finestre, la mattina del 25 aprile 1945, fu possibile vedere l’incontro, nell’attigua Piazza Verdi, del grosso delle truppe alleate con i reparti partigiani scesi dal Passo della Foce25.

La targa che, collocata alla Spezia sul Palazzo degli Studi, in Piazza Verdi, ricorda oggi la vittoriosa discesa dei partigiani dai monti26.

27 aprile27 1945: sfila alla Spezia, in Via Chiodo, il Battaglione “Zignago-Gindoli” (Colonna “Giustizia e Libertà”). Si riconoscono in prima fila, da sinistra a destra, il Comandante Amelio Guerrieri, la partigiana Carmen Bisighin, il Commissario Politico Giorgio Oldoini28.

27 aprile 1945: la sfilata del Battaglione “Zignago-Gindoli”, interpretata in un fumetto attuale29.

Una foto scattata nei giorni della Liberazione. Tre partigiane della Brigata “Gramsci”. Da sinistra a destra: Vera Del Bene, “Kety”, Elena Scarpato30.

Un reperto storico: bracciale CLN, senza nome, ma con numero di riconoscimento individuale, per chi operò nei giorni della Liberazione alla Spezia31.

Il monumento alla Resistenza (La Spezia, Giardini Pubblici) interpretato in un fumetto attuale32.


NOTE

1 Per un riferimento generale al 25 aprile, v. ; per un riferimento complessivo all’area della IV Zona Operativa, v.

2 Per un’analisi più estesa ed approfondita degli avvenimenti relativi al 24 e 25 aprile 1945, in relazione alla battaglia di San Benedetto e alla discesa in città, compresi gli apporti sulla questione provenienti da più fonti, si rimanda al recente libro Fondazione ETS-ISR La Spezia, “Storia del Battaglione garibaldino ‘Melchiorre ‘Vanni’. IV Zona Operativa”, di Maria Cristina Mirabello, Edizioni Giacché, La Spezia, gennaio 2025 (Capitoli 26-27 ed Epilogo).

3 Le forze che, essendo lì presenti il Comandante della IV Zona Mario Fontana e il rappresentante della Missione inglese John Henderson, si scontrarono con i tedeschi a San Benedetto, erano fondamentalmente garibaldine (Brigata “Gramsci”, costituita dai Battaglioni “Vanni”, “Maccione”, “Matteotti-Picelli”, dipendente dalla Divisione “Liguria-Picchiara”, e Brigata “Cento Croci”). Altri reparti partigiani operarono, su ordine del Comando IV Zona, in settori territoriali diversi. In un quadro coordinato rispetto agli Alleati, il Battaglione “Val di Vara” (Colonna “Giustizia e Libertà”) fu infatti impegnato nella zona di Aulla (la liberazione di Aulla, dove gli Alleati entrarono il 25 aprile mattina, avvenne nella serata-notte tra 24 e 25 aprile). Sulle colline della Spezia, il Battaglione “Zignago-Gindoli” (Colonna “Giustizia e Libertà”) affrontò gli ultimi residui nazifascisti a Monte Albano. Nell’area orientale della provincia agì invece la Brigata garibaldina “Ugo Muccini” che, operando in accordo con gli Alleati, li precedette nella liberazione di Sarzana il 23 aprile 1945.

4 L’avvenimento è ricordato, al Debbio di Riccò del Golfo, da un cippo (v. fotocronaca) e, a San Benedetto, da due lapidi, in due luoghi diversi, di cui una posta sul muro di una casa (lato strada), l’altra sulla strada (per l’immagine di quest’ultima, v. sempre fotocronaca).

5 Sul Passo c’è una lapide, restaurata in occasione dell’80° della Liberazione, con la seguente iscrizione a lettere maiuscole: “Domata alfine a Viseggi/l’estrema rabbia nazista/qui/ dalla Foce dei monti che abbracciano la terra natale/anziani e giovani partigiani/placarono la nostalgia/ della sofferta, lunga vigilia/ rivedendo con amore/il 23 aprile 1945/le case paterne dove/ nella riconquistata libertà/riprendere a vivere” [NdR: in realtà non 23, ma 25 aprile].

6 La città della Spezia, fuggiti tedeschi e fascisti, era saldamente presidiata, ad opera delle SAP, dal giorno 23 aprile 1945. Il giorno 24 aprile, alla Spezia c’erano già gruppi di partigiani (non solo delle SAP) che vi incontrarono alcune avanguardie degli Alleati. V., a tale proposito, https://patrimonio.archivioluce.com/luce-web/detail/IL5000042998/2/liberazione-spezia-ponte-sul-po-111-adc-4085.html.

7 La discesa dal Passo della Foce in città fu, con certezza, il 25 aprile. Nelle memorie di chi ha ricordato, ad anni di distanza, per orale o per scritto, tali avvenimenti, sono talvolta ritrovabili date non coincidenti. La stessa disomogeneità si verifica in talune lapidi.

8 V. https://www.isrlaspezia.it/wp-content/uploads/2014/10/Fontana-Mario-via.pdf.

9 V. https://www.edizionigiacche.com/opera/tommaso-lupi-partigiano-artefice-della-stampa-clandestina-antifascista-58.

10 Come già detto, alcuni reparti degli Alleati erano arrivati in città il giorno prima.

11 https://www.isrlaspezia.it/wp-content/uploads/2024/07/Beghi-Pietro-Mario-via.pdf

12 https://www.isrlaspezia.it/strumenti/lessico-della-resistenza/c-l-n-la-spezia/

13 https://www.isrlaspezia.it/strumenti/pubblicazioni/pietro-mario-beghi-mario-prefetto-della-liberazione/

14 La mappa, tratta dal già citato “Storia del Battaglione garibaldino ‘Melchiorre ‘Vanni’. IV Zona Operativa”, è pubblicata per gentile concessione delle Edizioni Giacché.

15 Particolare tratto da “Mappa della Liberazione della provincia delle Spezia”, a cura di Maurizio Fiorillo-Progetto grafico di Riccardo Pioli. Documentazione e fotografie Istituto Spezzino per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea, 2005 (in occasione del Sessantesimo della Liberazione).

16 Collezione privata. Il documento, scritto a mano e firmato “Gonzaga”, cioè Luciano Scotti, Comandante della Divisione “Liguria-Piacchiara” (da cui dipendeva anche la Brigata “Gramsci”), è stato inaspettatamente trovato all’inizio di aprile 2025. Si ha ragione di credere, per i vari riferimenti contenuti in esso, che riguardi proprio la battaglia di San Benedetto.

17 Collezione privata.

18 Collezione privata.

19 Immagine tratta da ISR La Spezia “I Sentieri della libertà. Dalla città della Spezia a San Benedetto, il paese dell’ultima battaglia. Percorsi per riflettere” di Sandro Centi e Maria Cristina Mirabello, Edizioni Giacché, 2022.
Sulla lapide è inciso, a lettere maiuscole, quanto segue: “Dagli aspri monti/ dopo 20 mesi/ scesi al piano/ per l’ultima battaglia/ qui/ il 24 aprile 1945/ i partigiani della IV Zona Operativa /aprirono la strada/ alla liberazione della Spezia/piegando il truce nazista all’umiliazione della resa”. A San Benedetto esiste, come è stato già osservato, anche un’altra lapide, posta sul muro di una casa (lato strada). Questa l’iscrizione a lettere maiuscole: “Su questa linea/fu versato/l’ultimo sangue/La terra baciò/ gli ultimi morti/prima che/ il fragore /delle armi//cessasse/ il 24 aprile 1945”.

20 Archivio Fondazione ETS- ISR La Spezia.

21 Immagine tratta dal fumetto “La conquista della libertà” di Yassine Essaid e Gianluca Broccini (Sentieri di libertà, storie a fumetti, Fondazione ETS-ISR La Spezia, 2024).

22 Archivio Edizioni Giacché, g.c.

23 Archivio Fondazione ETS-ISR La Spezia.

24 Archivio Fondazione ETS-ISR La Spezia.

25 Collezione privata.

26 Collezione privata. Sulla targa è incisa, a lettere maiuscole, la scritta: “Qui in un radioso giorno di aprile discesero vittoriosi/ i combattenti per la libertà/ traguardando un orizzonte di pace e di giustizia per tutti popoli del mondo/ 60° Anniversario della Liberazione”.

27 I motivi per cui il Battaglione sfila solo il 27 aprile sono ritrovabili in https://vimeo.com/107985470 (Fondazione ETS-ISR La Spezia, Voci della memoria, intervista ad Amelio Guerrieri).

28 Archivio Fondazione ETS- ISR La Spezia.

29 Immagine tratta dal fumetto “Carmen” di Emma Borsetto (Sentieri di libertà, storie a fumetti, Fondazione ETS-ISR La Spezia, 2024).

30 Archivio Fondazione ETS- ISR La Spezia.

31 Collezione privata. Il bracciale, ormai scolorito per il tempo intercorso, è tricolore, ed apparteneva ad una partigiana delle SAP: La scritta al centro è CNL 361. La scritta circolare è COMITATO NAZ.LE DI LIBERAZ.NE -LA SPEZIA. Le abbreviazioni: il “LE” (di NAZ.LE) e il NE (di LIBERAZ.NE) sono in apice, molto più in piccolo, per acquistare spazio. Il bracciale apparteneva a una partigiana delle SAP.

32 Immagine tratta dal fumetto “La conquista della libertà” di Yassine Essaid e Gianluca Broccini (Sentieri di libertà, storie a fumetti, Fondazione ETS-ISR La Spezia, 2024).