Le strade segrete della libertà: Saura Bertolla e i Gruppi di Difesa della Donna

a cura di Annalisa Coviello

Saura Bertolla, di Sarzana, diplomata maestra, proveniente da una famiglia di tradizione antifascista, dopo l’8 settembre, quasi naturalmente, entra a far parte dei neonati Gruppi di Difesa della Donna. Ne abbiamo incontrato, e ne incontreremo, parecchie, delle nostre protagoniste che parteciparono a questa organizzazione, di cui, forse, vale ora la pena parlare maggiormente nel dettaglio, in quanto ha rappresentato veramente un punto di svolta nella storia dell’emancipazione femminile, dopo le chiusure del fascismo.

Era il novembre del 1943 quanto, a Milano, si sono incontrate, tra le altre, le

comuniste Rina Picolato, Giovanna Barcellona e Lina Fibbi, l’azionista Ada Gobetti e la socialista

Lina Merlin, notissima poi per la legge a suo nome che abolì la prostituzione di Stato, per costituire un’associazione volta ad assistere i combattenti per la libertà e aperta a tutte le donne intenzionate a lottare per la loro emancipazione, indipendentemente dalla propria fede religiosa o politica. A questo primo nucleo si aggiungono poi anche donne democristiane e il 10 luglio 1944 i gruppi difesa

della donna sono riconosciuti ufficialmente dal CLNAI (Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia) come proprio organo.

Questi gruppi furono anche un laboratorio di emancipazione politica e sociale: molte delle loro aderenti, come Saura Bertolla, maturarono un impegno civile che sarebbe proseguito nel dopoguerra. E infatti lei dal 1946 al 1956 ha partecipato alla vita democratica di Sarzana con incarichi politici e amministrativi sia nel suo partito, il PCI, sia in Consiglio Comunale.

Alle prime amministrative del 4 aprile 1946, Saura Bertolla ottiene 7459 voti, più di Paolino Ranieri, il primo sindaco eletto, che era stato commissario politico della Brigata “Muccini”.

Il suo nome compare negli elenchi ufficiali con la qualifica di patriota, ovvero di persona che partecipò attivamente alla lotta resistenziale, anche senza impugnare le armi.

La sua azione, con il nome di battaglia “Berto”, si è svolta, appunto all’interno dei Gruppi di Difesa della Donna, con compiti di collegamento, assistenza e propaganda. Alla Spezia e nei comuni vicini (Sarzana, Arcola, Vezzano, Val di Vara) i G.D.D. sono stati particolarmente attivi, coordinandosi con le formazioni partigiane come la Brigata “Muccini” e i distaccamenti operanti tra montagna e città.

In questo contesto, Saura Bertolla ha partecipato a raccolta e trasporto di viveri, medicinali e vestiario destinati ai partigiani in montagna; collegamenti tra cittadini e brigate, spesso attraverso percorsi rischiosi e sorvegliati; assistenza a prigionieri e feriti e sostegno alle famiglie dei combattenti; diffusione di stampa clandestina e propaganda antifascista.

La sua opera, come quella di molte altre donne, si è svolta in gran parte nell’ombra, ma è stata essenziale per la sopravvivenza e l’efficacia delle formazioni partigiane nella zona spezzina.

“Non avevo paura di niente, non pensavo ai pericoli a cui andavo incontro, mi muovevo da sola, anche di notte, di nascosto a mio padre, ma con la complicità di mia sorella Maria”. In queste poche parole di Saura c’è tutto il coraggio, e la rivoluzione, delle donne che hanno combattuto per la libertà. E che, per inseguire i propri ideali, hanno rotto gli schemi della tradizione, che volevano, appunto, le donne sempre in casa, soprattutto di notte, e obbedienti alla volontà dei genitori.

Teorica dell’istruzione come strumento di libertà, Saura Bertolla è stata anche direttrice delle colonie estive delle Prade e di Marinella e del Collegio Convitto Città di Sarzana, trasmettendo a centinaia di giovani i suoi ideali di giustizia e di democrazia.

Fonti biblio/sitografiche

https://partigianiditalia.cultura.gov.it/persona/?id=5bf7be574d235218049efc68

https://www.isrlaspezia.it/strumenti/lessico-della-resistenza/g-d-d-gruppi-difesa-della-donna/

https://www.isrlaspezia.it/strumenti/lessico-della-resistenza/s-a-p-squadre-azione-patriottica/

Mostra pubblica ANPI in occasione del 25 aprile 2025 (Scheda dedicata a Saura Bertolla)

Istituto spezzino per la Storia della Resistenza e dell'Età Contemporanea "Pietro M. Beghi" Fondazione ETS