Yassine Essaid e Gianluca Broccini - La conquista della Libertà (particolare), Sentieri di Libertà - storie a fumetti, Fondazione ETS ISRSP, La Spezia, 19 aprile 2024

Un ricordo corale, una visione unitaria: 25 aprile 2026

A cura di ETS-ISR La Spezia

L’Istituto Spezzino per la storia della Resistenza e dell’Età contemporanea, con il patrocinio del Comune della Spezia, in collaborazione con l’Alliance Française e con l’Associazione Culturale Italo-Tedesca, ha celebrato quest’anno la Festa della Liberazione1 in una dimensione storicamente allargata, ricordando, con versi e musica, la Resistenza italiana e alcune Resistenze europee, nel drammatico contesto della Seconda Guerra mondiale2.

Dalla sceneggiatura delle rappresentazioni, una al mattino per le scuole e una al pomeriggio per la cittadinanza, avvenute il 15 aprile 2026 al Teatro Dialma Ruggiero (La Spezia), ritagliamo le caratteristiche della IV Zona Operativa ligure (la nostra), per ricordarle in modo storicamente appropriato, compresa la partecipazione di più componenti di pensiero al moto resistenziale, così come il sacrificio di molti, che, appartenenti alle formazioni armate o alla rete clandestina urbana o alla popolazione civile3, caddero in città o sulle montagne e/o vennero deportati4, subendo spesso la morte nei campi di sterminio nazisti. Solo tale partecipazione, anche ideologica, plurale5, che ISR esplicita sempre, e con particolare cura quando la comunicazione è diretta alle Scuole6, ha reso possibile la liberazione da tedeschi e fascisti dell’Italia, aprendole la strada verso un avvenire democratico e più giusto, compresa la possibilità per le donne7 di votare (Costituente ed Elezioni amministrative del 19468).

Dalla sceneggiatura

“… La Resistenza italiana è ben nota a tutti. Fu ricostruzione della patria, una patria democratica, dopo il dramma dell’8 settembre 1943. Fu Resistenza di una moltitudine in cui per la prima volta ebbero una parte significativa le donne. Fu Resistenza politicamente unitaria dei partiti antifascisti organizzati nel Comitato di Liberazione Nazionale, fu, nella nostra zona, Resistenza militare specialmente sulle montagne e costruzione di reti clandestine in città. Fu Resistenza di categorie diverse della popolazione, fu Resistenza di giovani, tantissimi giovani, e di generazioni più anziane, fu Resistenza attiva, fu Resistenza protettiva, fu Resistenza di laici e di religiosi9, fu comunque Resistenza, un vero e proprio ‘romanzo di formazione’, con peripezie, momenti di arresto, maturazione anche dolorosa, contro tedeschi e fascisti. E fu una Resistenza che costò centinaia di morti sulle montagne e in città, e centinaia di deportati e morti nei campi di sterminio nazisti…”.

Bracciale di riconoscimento (nei giorni della Liberazione) di una donna appartenente alle SAP spezzine.

“…Per la IV Zona Operativa ligure, la nostra, facciamo solo tre nomi in rappresentanza di tutti: Pietro Mario Beghi, Segretario del CLN spezzino, Colonnello Mario Fontana, Comandante della IV Zona Operativa, Tommaso Lupi, Commissario politico della IV Zona Operativa.
Sicuramente la Resistenza militare sulle montagne non avrebbe potuto sopravvivere all’inverno durissimo e pieno di neve del 1944-1945. Mancava il cibo, non c’erano vestiti adatti, i tedeschi e i fascisti cercarono di dare una spallata ai resistenti con il drammatico rastrellamento del 20 gennaio 1945, ma non ci riuscirono, grazie anche alla popolazione, che protesse i combattenti e che, nel caso di Serò di Zignago, prese le armi insieme a loro…”.

Stralcio dalla “Mappa della Liberazione della provincia della Spezia”, edita in occasione del Sessantesimo della Liberazione (1945-2005).

“…Nel 1959, quando già si poneva il problema di come far passare il messaggio resistenziale da una generazione all’altra, Italo Calvino immaginò che un partigiano si rivolgesse direttamente a una ragazza ‘dalle guance di pesca’, per spiegarle, senza retorica, che cosa lo aveva spinto a fare la scelta della Resistenza, ad andare ai monti, a guardare oltre il ponte, a compiere, nonostante, e ciò viene detto chiaramente, ‘che non fossimo santi’, una scelta di fondo tra bene e male, per rendere possibile ‘l’avvenire di un giorno più umano e più giusto più libero e lieto’. Un avvenire scritto a lettere ben chiare nella Costituzione italiana, frutto della Resistenza”.

25 aprile 1945, La Spezia. Sfilata dei partigiani. In testata esponenti del Comando della IV Zona Operativa.

N.B. Immagine di copertina tratta dal racconto a fumetti di Yassine Essaid e Gianluca Broccini: La conquista della Libertà, pubblicata in Sentieri di Libertà – storie a fumetti, Fondazione ETS ISRSP, La Spezia, 19 aprile 2024


Note

1 V. a tale proposito l’articolo pubblicato lo scorso anno https://www.isrlaspezia.it/80-anniversario-di-una-giornata-particolare-25-aprile-1945-alla-spezia/ (a cura di Patrizia Gallotti e Maria Cristina Mirabello).

2 V. https://www.isrlaspezia.it/resistenze-tra-europa-e-italia-nella-seconda-guerra-mondiale-musica-e-versi-raccontano-la-storia/.

3 V. https://www.isrlaspezia.it/la-pluralita-resistenziale-e-le-vittime-civili-nello-stradario-di-un-quartiere-il-favaro-la-spezia/ a cura di Patrizia Gallotti e Maria Cristina Mirabello).

4 V. https://www.isrlaspezia.it/una-giornata-particolare-21-novembre-1944-il-grande-rastrellamento/ (a cura di Doriana Ferrato, Presidente ANED).

5 La pluralità ideologica della Resistenza in IV Zona (e delle sue formazioni) è ben ravvisabile in https://www.isrlaspezia.it/strumenti/lessico-della-resistenza/ ( a cura di M. Cristina Mirabello).

6 V. https://www.isrlaspezia.it/didattica/offerta-formativa-anno-scolastico-2025-26/ (responsabile Area didattica: Marcella D’Imporzano; per Territorio e Memoria: Sandro Centi).

7 La Resistenza è per le donne un momento cruciale di presa di coscienza e un modo per affiorare alla luce della storia.
Per i dati più aggiornati sul numero di donne riconosciute come partigiane o patriote in IV Zona, v. M. Elisabetta Tonizzi, Irene Guerrini, Marco Pluviano, Partigiane nella Resistenza in Liguria 1943-1945, De Ferrari, 2026.

8 V. https://www.isrlaspezia.it/il-ruolo-delle-donne-nella-nostra-storia/ (rassegna a cura di Annalisa Coviello)

9 V. a titolo esemplificativo https://www.isrlaspezia.it/wp-content/uploads/2024/12/Bertoni-Giovanni-e-Rossi-Pio-rotatoria.pdf e https://www.isrlaspezia.it/wp-content/uploads/2014/07/Scarpato-Mario-don-largo.pdf (a cura di Maria Cristina Mirabello).