di Maria Elisabetta Tonizzi, Irene Guerrini, Marco Pluviano
ed. De Ferrari, Genova, 2026
Auditorium Biblioteca Civica P.M. Beghi,
22 ottobre 2026,
h.16,30
Presiede
Maria Cristina Mirabello, Vicepresidente ISRSP e Direttore scientifico
Partecipano
Irene Guerrini, Comitato scientifico ILSREC
Marco Pluviano, Comitato scientifico ILSREC
Elisabetta Tonizzi, Vicepresidente ILSREC e Università di Genova
L’iniziativa apre il ciclo di incontri che l’Istituto Spezzino per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea intende dedicare nel 2026-2027 alle donne tra Resistenza e Dopoguerra.
Il libro costituisce un punto fermo, che finora mancava
- per contare a livello regionale (e di singole Zone) le donne che hanno avuto il riconoscimento ufficiale di “Partigiane” o “Patriote” nel Dopoguerra (e le Cadute nella guerra di Liberazione);
- per fare un bilancio storiografico sulla Resistenza al femminile, sia a livello nazionale che regionale, individuandone i ritardi, le intermittenze, le importanti svolte che hanno consentito di arrivare a comprendere come le donne, spesso compresse nel Dopoguerra tra diritti ed esclusioni, siano state indispensabili nell’avvio, consolidamento e durata della guerra di Liberazione, operando in forme e ambienti diversi con molteplici funzioni.
I dati numerici, articolati per classi di età, luogo di nascita, entrata in servizio, formazioni di appartenenza, gradi militari conseguiti, condizione professionale, pur essendo solo la punta dell’iceberg del fenomeno resistenziale femminile, forniscono una base di riferimento ineliminabile per qualsiasi futura ricerca storica sulla Liguria.
Le donne, definite significativamente “Combattenti di tutte le battaglie” e contate attraverso la Banca dati del partigianato ligure, trovano spazio nella pubblicazione anche grazie a biografie specifiche (sei per Genova, quattro per Imperia, quattro per Savona e quattro per La Spezia). Si tratta di biografie esemplari nel senso che ognuna è una sorta di “summa” di tante altre esistenze, consentendoci di entrare in contatto con una vera e propria costellazione di qualità al femminile.
Molte pagine sono dedicate alle deportate, alle cadute in combattimento, a quelle morte per cause belliche o fucilate, alle donne che “l’hanno pagata cara”.
Il libro, tessendo insieme dati numerici, dati qualitativi, interpretazioni, biografie, attua così una restituzione, più che mai necessaria e doverosa, di storia e memoria nel senso alto della parola, facendo riaffiorare tante esistenze degne di essere state vissute.
