Guardia Civica

A cura di Maria Cristina Mirabello

La Guardia Civica ha il compito di sostituire le formazioni partigiane al momento in cui esse vanno spostandosi nel territorio per avvicinarsi alla città della Spezia, giungendo infine all’occupazione di essa, come accade nell’aprile 1945.

Al momento in cui viene predisposto il piano finale della Liberazione, risulta chiaramente la presenza di nuclei di Polizia frazionati su tutto il territorio della IV Zona, così articolati[1]:

Comando Guardia Civica: Pignone
1° Battaglione: zona Varese
2° Battaglione: zona Imara
3° Battaglione: zona Veppo
4° battaglione: Pontremolese e Rossanese

Dai documenti disponibili risulta comunque che già il 24 settembre 1944 operano, nelle zone non controllate dai nazi-fascisti, squadre di Polizia che sono incaricate di non far entrare armati i patrioti che arrivano nei paesi, con compiti quindi di vigilanza “civile”[2].

Possiamo perciò affermare che organismi come quello descritto nella presente Scheda si formino e crescano man mano che l’organizzazione della IV Zona si irrobustisce e diventa più efficiente e che le zone libere aumentano, con lo scopo di assicurare l’espletamento dei normali compiti di Polizia che devono comunque essere previsti in qualsiasi società[3].

Va però anche osservato che nella fase finale della lotta resistenziale si arriva ad una vera e propria formalizzazione sulla base di quanto emanato dal Quartier Generale del C.V.L. Milano alle varie zone operative il 23 marzo 1945 e quindi fatto pervenire in data immediatamente successiva dal Comando IV Zona Operativa alle singole realtà locali[4], cui giunge anche il Regolamento Guardia Civica della IV Zona Operativa, di cui pubblichiamo la parte iniziale in questa Scheda[5]. E’ sulla base di ciò che si formano le varie articolazioni su tutto il territorio, di cui abbiamo in Archivio traccia precisa e relativi elenchi degli uomini impegnati[6], specie per quanto riguarda l’Alta Val di Vara e il Calicese[7].

Proprio sulla base di questo avvio ad una progressiva demilitarizzazione, nelle operazioni previste fra 12 e 25 aprile 1945 c’è quella del passaggio dei poteri civili e militari alla Guardia Civica della regione, come si può chiaramente evincere dalla relazione del Comandante della IV Zona Operativa, colonnello Mario Fontana[8].

Documento dell’Archivio Storico I.S.R. La Spezia (Busta 233, foglio 1074) da cui risulta la costituzione della Guardia Civica

Documento dell’Archivio Storico I.S.R. La Spezia (Busta 233, foglio 1074) da cui risulta la costituzione della Guardia Civica


 
 

Fonti

  • Fonti di Archivio citate puntualmente nelle Note della presente Scheda e comunque sempre Archivio Storico I.S.R. La Spezia (Busta 31, Busta 233, Busta 386)
  • Rivista Comune n°4-6 del 1955 ristampata in occasione della Riunione Straordinaria del Consiglio Comunale del 13 novembre 1971 (a p.99)
  • “Relazione sul periodo operativo dal 12 al 25 aprile 1945” del Corpo Volontari della Libertà Comando IV Zona Operativa, redatta dal Comandante Mario Fontana in “Pietro Mario Beghi-Discorsi e scritti dal 1954 al 1966”, ISR La Spezia, 1972, p.147 e segg.
  • Fasoli, Giuseppe, Il C.L.N. spezzino come autorità di governo, in Atti del Convegno “Il C.L.N. spezzino come autorità di governo-18 novembre 1994, pp.21-22

 
 
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Note

[1] “Relazione sul periodo operativo dal 12 al 25 aprile 1945” del Corpo Volontari della Libertà Comando IV Zona Operativa, redatta dal Comandante Mario Fontana in “Pietro Mario Beghi-Discorsi e scritti dal 1954 al 1966”, ISR La Spezia, 1972, p. 151
[2] Rivista Comune n°4-6 del 1955 ristampata in occasione della Riunione Straordinaria del Consiglio Comunale del 13 novembre 1971 (il documento è a p.99). Trascriviamo stralci dal testo 24 settembre 1944:
A TUTTE LE BRIGATE DI COMBATTIMENTO E SQUADRE DI POLIZIA
Oggetto: Divieto entrare in paese armati
Salvo il fatto di azioni di guerra è fatto assoluto divieto a tutti i patrioti di recarsi in centri abitati armati… Le squadre di Polizia sono incaricate dell’esecuzione di quest’ordine…. Ai trasgressori verranno sequestrate le armi unitamente ai tesserini di riconoscimento che verranno inviati al comando di divisione.
Il Comandante di Div.
Col. Turchi
[3] v. Fasoli, Giuseppe, Il C.L.N. spezzino come autorità di governo, in Atti del Convegno “Il C.L.N. spezzino come autorità di governo” – 18 novembre 1994, pp.21-22
[4] Archivio storico I.S.R. La Spezia, v. Busta 31, Foglio 382 e sempre Busta 31, Foglio 384
[5] Archivio storico I.S.R. La Spezia, v. Busta 233, foglio 1073
[6] La mobilitazione riguarda le classi che vanno dal 1900 al 1926, v. Archivio Storico I.S.R. La Spezia, Busta 31, foglio 382
[7] Archivio storico I.S.R. La Spezia, v. Busta 386 e vari contenuti di essa, nonché Busta 357 (foglio 4457)
[8] “Relazione sul periodo operativo dal 12 al 25 aprile 1945” del Corpo Volontari della Libertà Comando IV Zona Operativa, redatta dal Comandante Mario Fontana, in “Pietro Mario Beghi. Discorsi e scritti dal 1954 al 1966”, ISR La Spezia, 1972, p.150