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Il video del Convegno: L’avvento del fascismo tra violenza e complicità delle istituzioni: la Toscana nord-occidentale e la Liguria orientale

Nell’anno del centenario dell’avvento del fascismo e nell’ambito della serie di incontri e convegni organizzati dalla rete Fascismo e antifascismo nella Toscana nord occidentale e nella Liguria orientale, 1920-1922, venerdì 14 ottobre, presso l’Auditorium della Biblioteca Beghi di La Spezia, si è svolto il convegno di studi dal titolo:
L’avvento del fascismo tra violenza e complicità delle istituzioni: la Toscana nord-occidentale e la Liguria orientale.

Questo il video integrale del convegno, pubblicato sul canale YouTube della Biblioteca Franco Serantini; di seguito i collegamenti diretti agli interventi.

Origini del fascismo e avvento al potere, 1919-1922
Marco Palla
(Università di Firenze)
min. 6:32

Cent’anni di fascismo “buono”. Potenzialità e insidie del debunking storico
Carlo Greppi
(storico, scrittore)
min. 46:58

Per un Atlante delle violenze politiche del primo dopoguerra italiano. Pratiche e riti della violenza politica
Giulio Taccetti

(borsista Istituto nazionale F. Parri)
min. 1:12:30

Per un Atlante delle violenze politiche del primo dopoguerra italiano. Uno sguardo dall’Archivio centrale dello Stato
Lorenzo Pera
(borsista Istituto nazionale F. Parri)
min. 1:33:08

Fascismo e antifascismo a Carrara e dintorni
Massimo Michelucci
(ISRA – Istituto Storico della Resistenza Apuana)
min. 1:54:29

Cronologia 1921-1922: uno strumento didattico e di conoscenza storica. Un obiettivo sul territorio spezzino e dintorni
Maria Cristina Mirabello
(ISR – Istituto spezzino per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea)
min. 2:27:59

Le origini culturali e politiche del fascismo pisano nel contesto dello sviluppo dei movimenti interventisti della Toscana Nord Occidentale
Franco Bertolucci
(Biblioteca Franco Serantini)
min. 2:40:47

Fascismo e antifascismo alla Spezia: l’industria militare, la Marina, la classe operaia
Giorgio Pagano
(Comitato provinciale Unitario della Resistenza – La Spezia)
min. 3:08:41

Cronologia 1921-22, un nuovo strumento di lavoro

L’ISR Spezzino pubblica un importante Strumento di Lavoro, la Cronologia 1921-1922 – Politica e società locale, con qualche cenno regionale e nazionale, che consente a chi desidera avvicinarsi a tale periodo -che vede in Italia la crisi dello Stato liberale, la sconfitta delle forze popolari e il fascismo al potere- uno strumento di consultazione chiaro e argomentato come fonti, utile quale base per ricerche successive.


La Cronologia, liberamente scaricabile in formato .pdf, è preceduta da pochi dati relativi al 1919 ed al 1920, per consentire un utile raccordo storico.


Il Gruppo di lavoro che ha collaborato è costituito da: Emanuele De Luca, Simonetta Lupi, Maria Cristina Mirabello, Giorgio Pagano, Tiziano Vernazza. La sintesi e sistemazione della raccolta dati è stata curata da Maria Cristina Mirabello.


La Cronologia è un’opera in progress, e quindi ideata per integrazioni documentate nel corso del tempo.

Convegno: L’avvento del fascismo tra violenza e complicità delle istituzioni: la Toscana nord-occidentale e la Liguria orientale

Nell’anno del centenario dell’avvento del fascismo e nell’ambito della serie di incontri e convegni organizzati dalla rete Fascismo e antifascismo nella Toscana nord occidentale e nella Liguria orientale, 1920-1922, venerdì 14 ottobre, dalle 15.00, presso l’Auditorium della Biblioteca Beghi di La Spezia, avrà luogo un convegno di studi dal titolo:
L’avvento del fascismo tra violenza e complicità delle istituzioni: la Toscana nord-occidentale e la Liguria orientale.

Il video del convegno, dal canale YouTube della Biblioteca Franco Serantini

Il programma:

Origini del fascismo e avvento al potere, 1919-1922
Marco Palla (Università di Firenze)

Cent’anni di fascismo “buono”. Potenzialità e insidie del debunking storico
Carlo Greppi (storico, scrittore)

Per un Atlante delle violenze politiche del primo dopoguerra italiano. Pratiche e riti della violenza politica
Giulio Taccetti (borsista Istituto nazionale F. Parri)

Per un Atlante delle violenze politiche del primo dopoguerra italiano. Uno sguardo dall’Archivio centrale dello Stato
Lorenzo Pera (borsista Istituto nazionale F. Parri)

Fascismo e antifascismo a Carrara e dintorni
Massimo Michelucci (ISRA – Istituto Storico della Resistenza Apuana)

Cronologia 1921-1922: uno strumento didattico e di conoscenza storica. Un obiettivo sul territorio spezzino e dintorni
Maria Cristina Mirabello (ISR – Istituto spezzino per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea)

Le origini culturali e politiche del fascismo pisano nel contesto dello sviluppo dei movimenti interventisti della Toscana Nord Occidentale
Franco Bertolucci (Biblioteca Franco Serantini)

Fascismo e antifascismo alla Spezia: l’industria militare, la Marina, la classe operaia
Giorgio Pagano (Comitato provinciale Unitario della Resistenza – La Spezia)


Scopo del convegno e della rete di ricerca composta da numerosi enti, istituti storici, associazioni è quello di mettere a tema i fattori che hanno reso possibile l’avvento del fascismo, sia dal punto di vista culturale che politico e sociale.

Nell’anno del centenario della Marcia su Roma analizzare il ruolo e la natura della violenza squadrista significa anche studiare una violenza di sistema e quindi i rapporti tra fascismo e istituzioni negli anni del primo dopoguerra.

Si darà conto delle forme di organizzazione della violenza e dei rapporti tra squadrismo fascista e istituzioni in un’area ben identificata, ovvero quella della Toscana nord occidentale, quindi Pisa e Livorno, fino ad arrivare alla Liguria orientale, quindi l’area spezzina e della Val di Magra, mettendola in rapporto con il più generale affermarsi del fascismo sul piano nazionale.

  • ISR – Istituto spezzino per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea,
  • ISRA – Istituto Storico della Resistenza Apuana,
  • Biblioteca Franco Serantini,
  • Archivi della Resistenza,
  • Istituto storio della Resistenza di Lucca,
  • ISTORECO – Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea nella Provincia di Livorno,
  • Istituto Storico Toscana della Resistenza e dell’Età Contemporanea,
  • Museo Audiovisivo della Resistenza,
  • Centro Filippo Buonarroti Toscana,
  • ANPPIA – Associazione Nazionale Perseguitati Politici Antifascisti,
  • ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia


Per info mail: ISR@comune.sp.it o cell. 329 009 9418

Comunicato dell’Istituto nazionale “Ferruccio Parri”

Milano, 3 marzo 2022

COMUNICATO

L’Istituto Nazionale Ferruccio Parri unisce la propria voce a quella di altri centri di ricerca, associazioni e gruppi di storici e studiosi esprimendo una ferma condanna per l’invasione dell’Ucraina da parte della Federazione Russa, decisa dal suo Presidente Vladimir Putin, iniziata fra il 23 e il 24 febbraio scorso.

L’ingresso di truppe russe in Ucraina, precedentemente raccolte ai confini del paese, ha dato il via alla prima guerra di conquista su suolo europeo dai tempi della Seconda guerra mondiale, attuata con l’evidente intenzione di assoggettamento di una nazione indipendente della quale viene negato il diritto a un’esistenza autonoma.

L’Istituto sottolinea altresì l’uso distorto e distorcente della complessa storia di quella nazione e dell’intera storia europea e l’uso strumentale e falso di termini quali nazismo e genocidio.

La complessità della storia non può e non deve essere ridotta a slogan: la storia non può essere usata e rimodulata per un uso politico.

L’Istituto nazionale Ferruccio Parri aveva già espresso una ferma condanna per la chiusura arbitraria da parte della Corte Suprema della Federazione Russa di Memorial Internazionale e del Centro per i diritti umani di Memorial, lo scorso 28 dicembre, esprimendo la propria solidarietà ai ricercatori, alle ricercatrici e a tutti gli aderenti all’Associazione ingiustamente colpita: l’Istituto oggi ribadisce ancora con forza il valore della libertà della ricerca e della libera diffusione dei suoi risultati come presupposto vitale per una società pienamente democratica.

L’Istituto nazionale Ferruccio Parri, si impegna a promuovere lo studio e la conoscenza della storia dell’età contemporanea, la storia delle guerre nel Novecento, la storia europea.

Il Parri metterà a disposizione le risorse intellettuali e umane che animano la ricca rete nazionale per creare occasioni di comprensione, anche nell’evidenza delle conseguenze gravissime che il conflitto in corso ha già – e avrà ancora di più – sul quadro europeo e internazionale.

L’Istituto auspica una rapida cessazione dello scontro armato e la ricerca di una soluzione diplomatica, che ripristini quell’equilibrio internazionale che l’aggressione russa ha gravemente compromesso.

Auspica che in questa ricerca l’Unione Europea abbia un ruolo di primo piano, avviandosi finalmente verso quella comune politica estera e di difesa ancora non realizzata, ma oggi più che mai necessaria per garantire la pace e la sicurezza.

Il Presidente
Paolo Pezzino

Dalla Costituzione italiana a quella europea: un viaggio di educazione alla cittadinanza

“L’educazione alla cittadinanza europea è l’obiettivo di una serie di iniziative promosse dal Miur per sostenere la formazione e gli apprendimenti riguardo a uno dei temi centrali e di maggiore attualità e valore educativo dell’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”.

– cit MIUR

Da queste parole l’ISR spezzino vuole iniziare un percorso con gli insegnanti delle scuole superiori affinché possano acquisire quelle competenze obbligatorie previste dalla legge 20 agosto 2019, n. 92 “Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica” che, all’articolo 6 “Formazione docenti”, prevede una “formazione dei docenti sulle tematiche afferenti all’insegnamento trasversale dell’educazione civica”.

Il corso ha l’obiettivo di creare una didattica interdisciplinare tra le diverse materie, farle interagire e costruire un rapporto d’interazione tra le discipline, ma anche tra settori della stessa disciplina.

Soggetto di studio è il ‘900 italiano e soprattutto europeo, con un percorso che parte dalle origini della costituzione italiana, passando per i grandi cambiamenti del continente nel quadro della politica sociale, geopolitica e culturale.

Particolare attenzione è posta alla sperimentazione degli strumenti orientati a promuovere la partecipazione piena e consapevole dei giovani alla vita civica, culturale e sociale delle comunità in cui vivono nel rispetto dei diritti e dei doveri indicati dalla Costituzione della Repubblica Italiana.

Obiettivo finale è saper redigere un’unità didattica d’apprendimento per l’insegnamento dell’Educazione civica all’interno delle scuole; nella direzione di formare, in modo, per l’appunto interdisciplinare, cittadini attivi e responsabili.

PROGRAMMA

Totale 10 ore, il venerdì ogni tre settimane circa dalle ore 16.30 alle ore 18.00. La prima e la lezione laboratoriale osserveranno l’orario dalle 16.00 alle 18.00 L’inizio del corso è previsto a partire dal mese di novembre 2020 e si concluderà a febbraio 2021.

CONTENUTI

I° modulo

  • 20 novembre 16:00 – 18.00
    Nell’origine e nel DNA della Costituzione italiana: antifascismo, cittadinanza politica delle donne, democrazia e cittadinanza attiva.
    (Barbara Pezzini – Ordinaria di Diritto costituzionale Università di Bergamo)
  • 4 dicembre 16:30 – 18.00
    L’insegnamento dell’educazione civica: restaurazione o rinnovamento?
    (Franco Bertini – docente Liceo Classico L. Costa, La Spezia)

II° modulo

  • 18 dicembre 16.30 – 18.00
    Educare alla cittadinanza – Cittadinanza digitale e il web.
    (Igor Pizzirusso – Istituto Nazionale Ferruccio Parri /PopHistory)
  • 15 gennaio 16.30 – 18.00
    (An inclusive perspective on digital archives: using primary sources for citizen empowerment.) Gli archivi digitali in una prospettiva di inclusione: costruire l’idea di cittadinanza con le fonti digitali.
    (Alessandro Pesaro – University of Lincoln, UK)

III° Modulo

  • 5 febbraio 16.00 – 18.00
    Dagli Stati Uniti all’Europa: modelli internazionali per la cittadinanza attiva.
    (Marta Gara – Ph.D in Istitutions and Politics Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano)
  • 26 febbraio 16.30 – 18.00
    L’educazione civica a scuola: il ruolo della storia.
    (Carla Marcellini – docente e vicedirettrice Novecento.org)

LOGISTICA

Il corso è sviluppato con lezioni a distanza su piattaforma e-learning.
Qualora lo permettano le norme anti-COVID19, in presenza presso la Biblioteca Beghi, via del Canaletto, 100, La Spezia

ISCRIZIONI

Dal 20 ottobre al 13 novembre 2020 su piattaforma S.O.F.I.A.

COSTO

€ 50,00 da versare in un’unica rata.
Pagabile con la Carta del Docente

CERTIFICAZIONE

Corso di aggiornamento per i docenti presente sulla piattaforma S.O.F.I.A.
Il numero massimo degli iscritti al corso è di 20 docenti, sia a distanza che in presenza.
Si considera valida la partecipazione al 75% delle lezioni.
Valido per la richiesta di esonero dal lavoro delle 150 ore.

Info: isr@comune.sp.it – +39 392 975 8240

L’Istituto spezzino per la storia della Resistenza e dell’Età contemporanea è parte della Rete degli istituti associati all’Istituto Nazionale Ferruccio Parri (ex INSMLI) riconosciuto agenzia di formazione accreditata presso il MIUR (L’Istituto Nazionale Ferruccio Parri con la rete degli Istituti associati ha ottenuto il riconoscimento di agenzia formativa, con DM 25.05.2001, prot. n. 802 del 19.06.2001, rinnovato con decreto prot. 10962 del 08.06.2005, accreditamento portato a conformità della Direttiva 170/2016 con approvazione del 01.12.2016 della richiesta n. 872 ed è incluso nell’elenco degli Enti accreditati)

Presentazione del Progetto di ricerca “Tante braccia per il Reich”

Nella settimana in cui viene celebrato “Il Giorno della memoria”, istituito dal Parlamento italiano il 27 Gennaio di ogni anno in memoria delle vittime dell’Olocausto, ancora un’importante iniziativa nell’ambito del calendario della Memoria. Il tema della deportazione torna in primo piano Giovedi 30 Gennaio alle ore 16,30 nell’Auditorium della Biblioteca Civica Beghi (Via del Canaletto, 100) con la presentazione della ricerca Tante braccia per il Reich: deportazione dei lavoratori liguri ad opera dei Tedeschi durante la seconda guerra mondiale.
È uno studio organico sulle dinamiche e le modalità del prelievo coatto di lavoratori liguri e del loro utilizzo oltre Brennero nel periodo della Repubblica Sociale Italiana. Una ricerca che tende a colmare una lacuna sulla storia dell’Italia nella Seconda guerra mondiale.
L’iniziativa è organizzata dall’Istituto ligure per la storia della resistenza e dell’età contemporanea “Raimondo Ricci” congiuntamente all’Istituto spezzino per la storia della resistenza e dell’età contemporanea “P.M.Beghi” con il patrocinio dell’Assemblea Legislativa della Regione Liguria e del Comune della Spezia. Inoltre, la collaborazione dell’Associazione nazionale reduci dalla prigionia, dell’Associazione nazionale ex deportati e di Cgil, Cisl e Uil.
All’incontro, introdotto dal presidente ISR spezzino Lorenzo Vincenzi e il saluto delle autorità cittadine, interverranno Mario Ghini, Segretario generale della UIL Liguria in rappresentanza delle tre Organizzazioni Confederali CGIL, CISL e UIL e gli storici Irene Guerrini e Marco Pluviano, autori della ricerca.

presentazione di un progetto di ricerca per Il “Giorno della Memoria”

Nella settimana in cui viene celebrato Il Giorno della memoria, istituito dal Parlamento italiano il 27 Gennaio di ogni anno in memoria delle vittime dell’Olocausto, ancora un’importante iniziativa nell’ambito del calendario della Memoria.

Il tema della deportazione torna in primo piano giovedì 30 Gennaio alle ore 16,30 nell’Auditorium della Biblioteca Civica Beghi (Via del Canaletto, 100) con la presentazione della ricerca Tante braccia per il Reich: deportazione dei lavoratori liguri ad opera dei Tedeschi durante la seconda guerra mondiale.

È uno studio organico sulle dinamiche e le modalità del prelievo coatto di lavoratori liguri e del loro utilizzo oltre Brennero nel periodo della Repubblica Sociale Italiana.

Una ricerca che tende a colmare una lacuna sulla storia dell’Italia nella Seconda guerra mondiale.

L’iniziativa è organizzata dall’Istituto ligure per la storia della resistenza e dell’età contemporanea “Raimondo Ricci” congiuntamente all’Istituto spezzino per la storia della resistenza e dell’età contemporanea “P.M.Beghi” con il patrocinio dell’Assemblea Legislativa della Regione Liguria e del Comune della Spezia.

Inoltre, la collaborazione dell’Associazione nazionale reduci dalla prigionia, dell’Associazione nazionale ex deportati e di Cgil, Cisl e Uil.

All’incontro, introdotto dal presidente ISR spezzino Lorenzo Vincenzi e il saluto delle autorità cittadine, interverranno Mario Ghini, Segretario generale della UIL Liguria in rappresentanza delle tre Organizzazioni Confederali CGIL, CISL e UIL e gli storici Irene Guerrini e Marco Pluviano, autori della ricerca.

Libri: Criminali del campo di concentramento di Bolzano, edito da Raetia, 2019

Il 16 gennaio alle ore 17,00 presso l’auditorium della Biblioteca Civica ” Pietro Mario Beghi” in via del Canaletto, 100 alla Spezia, verrà presentato il libro Criminali del campo di concentramento di Bolzano, edito da Raetia, 2019.

Il programma prevede i saluti delle Autorità, quindi un’introduzione da parte di Doriana Ferrato, Presidente ANED sezione della Spezia.

Seguirà l’intervento dell’Autore Costantino di Sante, che dialogherà con Tiziano Vernazza, collaboratore dell’ISR spezzino.

Ingresso libero

Editoria: presentazione del volume “Criminali” di Costantino di Sante

Il 16 gennaio alle ore 17,00 presso l’auditorium della Biblioteca Civica ” Pietro Mario Beghi” in via del Canaletto, 100 alla Spezia, verrà presentato il libro Criminali del campo di concentramento di Bolzano, edito da Raetia, 2019.

Il programma prevede i saluti delle Autorità, quindi un’introduzione da parte di Doriana Ferrato, Presidente ANED sezione della Spezia.

Seguirà l’intervento dell’Autore Costantino di Sante, che dialogherà con Tiziano Vernazza, collaboratore dell’ISR spezzino.

Ingresso libero

Per Liliana Segre e i limiti di una storia piegata alla politica

L’ISR spezzino, con sentita e consapevole adesione, partecipa a tutte le iniziative volte ad onorare non solo il carattere simbolico, ma la concreta personalità etica ed intelligente di Liliana Segre, culminata nell’altissimo riconoscimento rappresentato dalla nomina a Senatore a vita della Repubblica.

Si tratta di un’autentica grande lezione civile e storica per una comunità internazionale che ha voluto costruirsi e fondarsi sulla sconfitta del fascismo internazionale e delle sue appendici, tra le quali, più di ogni altro, ha spiccato la vicenda dello sterminio della popolazione ebraica europea.

Il patrimonio etico ed intellettuale della Senatrice Segre non può dipendere da valutazioni fatalmente miopi di carattere politico.

Si tratta di una lezione accolta da tutti i cittadini in una Nazione rinata dopo gli orrori della dittatura e della guerra.

Siamo tutti allievi ed eredi di Liliana Segre! Non confondiamo la libertà di opinione con la proterva ignoranza della storia.