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Summer School 2020: Emergenze e nuove normalità

Oggi l’anteprima della 7a edizione, organizzata dall’Istituto Nazionale Ferruccio Parri e dalla Rete degli istituti storici, in modalità online e videoconferenza.

Questa edizione, nonostante l’incertezza sanitaria e normativa, ha significato manifestare tenacemente la volontà di affrontare la mission di formazione sulla didattica della storia e sull’educazione alla cittadinanza, che da sempre è nel cuore della Rete. 

Per la prima volta nella sua storia l’iscrizione sarà completamente gratuita. Ci si può iscrivere sulla piattaforma Sofia (vedi modalità nel link in calce) o può essere fatta richiesta al proprio istituto storico locale che inoltrerà alla Segreteria di quello Nazionale.

La Summer School è un importante momento di autoformazione in servizio dei docenti e di quanti collaborano con le Sezioni didattiche degli Istituti, pertanto è giusto facilitare al massimo questa partecipazione anche per favorire lo scambio di idee in seno alla Rete, la condivisione di progetti e di linee di intervento.

L’appuntamento inizia oggi con una pre-Summer: una due giorni (22-24 luglio) nella quale gli interventi di alcuni esperti ci inviteranno a riflettere sull’emergenza, sugli effetti più immediati e sulle implicazioni che il virus ha prodotto su scala globale. Pensata come uno spazio aperto – vero e proprio kick-off per la scuola che seguirà a distanza di un mese – in precisa coerenza con lo spazio senza confini occupato dal virus.

La Summer School si avvierà a fine di agosto e si articolerà in cinque incontri in diretta e a distanza che saranno realizzati ogni giovedì, da fine agosto e per tutto il mese di settembre. Ogni incontro ospita due relatori che affronteranno una coppia di temi selezionati tra quelli che la pandemia ha fatto emergere come in profonda trasformazione: l’idea è provare a declinare l’emergenza da parole-concetto, come spesso accade a scuola. Il giorno successivo saranno proposti ai docenti workshop in cooperative learning, corredati – come nella consuetudine della Summer – da materiali per un immediato uso didattico (quest’anno abbiamo pensato a dei brevi video per la classe rovesciata). Le parole chiave discusse dai relatori saranno il tratto che collega le parti, a comporre una specie di alfabeto-dizionario della crisi nella quale siamo ancora immersi.

Una tavola rotonda aprirà e chiuderà la Summer: in apertura il tema sarà quello della didattica integrata, fra DaD e manualistica, in chiusura il tema dell’educazione civica che entrerà in vigore quest’anno.

Ultima novità è la Post-summer: un servizio di tutoraggio che resterà attivo per gli iscritti lungo l’intero primo trimestre dell’anno scolastico 2020/21 e che abbiamo pensato per agevolare la progettazione e la realizzazione delle attività didattiche proposte. Ma anche per evitare, in un anno scolastico che si prospetta denso di incognite, l’isolamento cui ci ha costretto l’emergenza nella scorsa primavera.

PRE-SUMMER: Emergenze e nuove normalità.
Il ritorno a scuola: un’occasione per ripartire?
On line su: www.reteparri.it
Facebook: www.facebook.com/INSMLI
Youtube: www.youtube.com/user/INSMLI

22.7.2020
ore 14
Paolo Pezzino, Presidente dell’Istituto Ferruccio Parri
Saluti e Introduzione ai lavori

ore 14e30
Gustavo Zagrebelsky, Professore emerito di Diritto costituzionale, Università di Torino
L’impatto della pandemia sul sistema-Paese
guida il dialogo Barbara Berruti, Vicedirettrice Istoreto

24.7.2020
ore 12
Luciano Floridi, Università di Oxford
Iperstoria e scuola onlife
guida il dialogo Agnese Portincasa, direttrice di Novecento.org; Istituto Storico Parri, Bologna

ore 16
Pier Cesare Rivoltella, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano – CREMIT
Uscire dall’emergenza: quale futuro per la DaD?
guida il dialogo Aldo Gianluigi Salassa, Istoreto

Brochure e procedure per l’iscrizione

Per info e aggiornamenti:

Istituto Nazionale Ferruccio Parri

Difendiamo la Storia

La Storia ha diverse proprietà, alcune molto difficili da afferrare. Nonostante ciò, noi siamo invasi da questa materia in ogni cosa che facciamo e ci rivolgiamo ad essa nei più svariati modi:

Per esempio, aiuta a comprendere il presente perché solo una conoscenza della Storia può aiutare a capire ciò che ci circonda. Qualsiasi evento che viviamo presenta delle conseguenze che possono essere analizzate dai contemporanei e dai posteri, perciò studiare la storia offre strumenti d’inestimabile valore per la comprensione del presente.

In secondo tempo, l’interpretazione critica dello svolgersi della vicende umane del passato ci aiuta a capire il nostro ruolo nella società. L’identità di ognuno di noi dipende dal contesto culturale nel quale è cresciuto e ci si è formati. Perciò, il substrato culturale e sociale in cui viviamo è frutto di un percorso storico, di avvenimenti e stratificazioni che si sono susseguite e avviluppate tra di loro.

Infine, la storia aiuta a costruire il futuro. In qualsiasi momento della nostra vita come cittadini di uno Stato, lo studio della storia rappresenta una risorsa fondamentale. E non solo perché contribuisce alla comprensione del presente, ma perché ci porta a pensare quali conseguenze porterà questa o quella azione o quale futuro si possa costruire. Solo studiando la storia si comprende il contesto, e siamo direttamente responsabili del suo cambiamento.

L’ISR spezzino e il centro studi Memoria in Rete condivide e sottoscrive il Manifesto in difesa della Studio della Storia:

“La storia è un bene comune.

La sua conoscenza è un principio di democrazia e di uguaglianza tra i cittadini.

È un sapere critico non uniforme, non omogeneo, che rifiuta il conformismo e vive nel dialogo.

Lo storico ha le proprie idee politiche ma deve sottoporle alle prove dei documenti e del dibattito, confrontandole con le idee altrui e impegnandosi nella loro diffusione.

Ci appelliamo a tutti i cittadini e alle loro rappresentanze politiche e istituzionali per la difesa e il progresso della ricerca storica in un momento di grave pericolo per la sopravvivenza stessa della conoscenza critica del passato e delle esperienze che la storia fornisce al presente e al futuro del nostro Paese.”


– Andrea Giardina, Liliana Segre, Andrea Camilleri.

Leggi il manifesto

La Liberazione prende forma

Il progetto presso la Scuola Media “Alcide Cervi” denominato “La Liberazione prende forma”, già svoltosi il 10 aprile per le classi terze della scuola, sviluppa un progetto laboratoriale col coinvolgimento dell’Associazione “Stella Tricolore”, nella figura di Massimiliano Pisano, per la parte dedicata all’illustrazione del materiale e all’allestimento di una mostra sulla Resistenza nella provincia della Spezia. Sono stati utilizzati gli spazi pubblici predisposti dalla scuola, in particolare una parte della sala Biblioteca.

Il progetto laboratoriale ha una parte teorica e una pratica. Con la prima parte si vuole cercare di portare alla luce alcune delle grandi tematiche della Resistenza: dalla guerra, alla fame e alla sofferenza alla libertà e all’uguaglianza perseguita in quei tempi bui. Con la seconda si “toccano con mano” le fonti primarie e si possono osservare gli oggetti del passato.

Questo approccio di lavoro consente, attraverso una sollecitazione sistematica degli allievi, di esprimere il loro punto di vista sulle varie tematiche

La mostra resterò aperta e visitabile su prenotazione fino a sabato 14 aprile presso la Scuola Media “Alcide Cervi”in via Carlo Caselli n°22, La Spezia.

Memoria al futuro. Un archivio digitalizzato per la didattica della Resistenza.

L’istituto spezzino rivolge da sempre particolare attenzione al mondo della scuola, realizzando seminari e incontri sulla storia del Novecento rivolti a docenti e studenti.

L’istituto propone agli insegnanti materiale didattico riguardante la seconda guerra mondiale e la Resistenza nel territorio spezzino.

Il materiale, ricevibile tramite email previa richiesta all’istituto, è concepito per essere utilizzato nell’elaborazione di lezioni e lavori di gruppo nelle ultime classi delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

L’offerta didattica dell’istituto inoltre prevede, grazie alla collaborazione con il Comitato Provinciale Unitario della Resistenza, la possibilità di organizzare incontri nelle scuole con i testimoni della guerra, della deportazione e della Resistenza nello spezzino.

Compila il modulo di richiesta