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Interesse internazionale per il progetto “Gordon Lett…”

Il progetto riguardante la figura del maggiore inglese Gordon Lett e della Missione Alleata nella IV Zona operativa, promosso dall’ISR spezzino ha trovato conferma della sua valenza e del suo carattere internazionale nella menzione all’interno della newsletter pubblicata dall’International Federation for Public History.

Ringraziamenti ad Andrea Oldani per il suo contributo all’articolo.

Gordon Lett e la Missione Alleata nel territorio spezzino

Il 5 Giugno, presso l’auditorium della Biblioteca Civica P.M.Beghi, verrà presentata una raccolta di documenti d’Archivio, resi digitali e de-materializzati, della Missione Alleata guidata dal maggiore inglese Gordon Lett tra il 1943 e il 1945.

L’intento non è solo far conoscere il rapporto tra gli Alleati e il mondo partigiano nella IV Zona operativa, ma cercare di diffondere e rendere fruibile a un pubblico variegato ed eterogeneo questo materiale documentale che altrimenti non potrebbe farlo se non fisicamente in un Archivio.

Il progetto è stato seguito e analizzato dall’Istituto spezzino per la Storia della Resistenza e dell’Età contemporanea, nella figura del Dott. Tiziano Vernazza per la parte di ricerca, e si avvale della collaborazione dell’Università di Lincoln e L’International Bomber Center Command Digital Archive in Inghilterra per la parte tecnica del database d’archivio e gestione del materiale documentale.

Scopo della presentazione sarà illustrare il loro archivio digitale, il Digital Archive dell’IBCC, ove sarà depositato il materiale digitalizzato.

In parallelo, sulla pagina del sito dell’ISR ci sarà la presentazione della raccolta e la “narrazione”, di come si è svolto il lavoro e degli obiettivi futuri.

Il lavoro si avvale anche del contributo organizzativo del Master di “Public History” dell’Università di Unimore.

L’auditorium sarà allestito col materiale e oggettistica originale o ricreata degli Aviolanci Alleati e del Battaglione Internazionale di Gordon Lett grazie all’Associazione culturale Stella Tricolore, nella figura di Massimiliano Pisano.

L’approfondimento

“Umili e ribelli” di Luigi Leonardi al MiR

Mercoledi 22 Maggio alle ore 17.00 presso il Centro studi Memoria in Rete sarà presentato il libro di Luigi Leonardi “Umili e Ribelli. Memorie di Guerra in Lunigiana” (Edizioni Mursia) un saggio storico sui fatti più controversi e i momenti più cruenti del territorio ligure-lunigianese durante gli ultimi due anni della Seconda Guerra mondiale.

Il racconto si mescola con la microstoria personale di diversi uomini della Resistenza e la macrostoria delle vicende d’Italia e della IV Zona operativa in particolare.

Il libro è anche il frutto di una minuziosa ricerca su documenti presenti nell’Archivio storico dell’ISR spezzino , nell’Archivio di Stato della Spezia e di Padova e sulle testimonianze dirette e indirette dei fatti.

Nel volume sono affrontate anche quelle tematiche racchiuse nel concetto di “guerra civile” del famoso storico e partigiano Claudio Pavone: dagli uomini radunati con la popolazione per essere uccisi come ribelli, dalle vicende della Brigata “37b”, alla Brigata Borrini e alla morte di “Ebio” , il capo partigiano della stessa. Infine, non di minore importanza, la tragedia del XXI Reggimento Fanteria e la giustizia popolare sono sapientemente narrate nella seconda parte del libro

A dialogare con l’Autore ci sarà Giorgio Pagano, co-presidente del Comitato Unitario Provinciale della Resistenza.

Centro studi “Memoria in Rete”
via Gio Batta Valle
La Spezia

Comunicato dell’Istituto

In merito alla decisione del Sindaco Peracchini di spostare l’incontro di Casa Pound dalla Biblioteca Beghi ad altra sede “per sensibilità e rispetto” verso l’Istituto spezzino per la storia della Resistenza e dell’Età contemporanea, entità culturale che si occupa prevalentemente di studio e di ricerca del ‘900 e degli avvenimenti più recenti, ne prendiamo atto con soddisfazione.

Tuttavia vogliamo sottolineare che la Storia non è materia ad uso e consumo delle diverse maggioranze politiche che si succedono, è la Storia e la nostra Costituzione ne raccoglie tutti gli elementi valoriali e normativi.

Difendiamo la Storia

La Storia ha diverse proprietà, alcune molto difficili da afferrare. Nonostante ciò, noi siamo invasi da questa materia in ogni cosa che facciamo e ci rivolgiamo ad essa nei più svariati modi:

Per esempio, aiuta a comprendere il presente perché solo una conoscenza della Storia può aiutare a capire ciò che ci circonda. Qualsiasi evento che viviamo presenta delle conseguenze che possono essere analizzate dai contemporanei e dai posteri, perciò studiare la storia offre strumenti d’inestimabile valore per la comprensione del presente.

In secondo tempo, l’interpretazione critica dello svolgersi della vicende umane del passato ci aiuta a capire il nostro ruolo nella società. L’identità di ognuno di noi dipende dal contesto culturale nel quale è cresciuto e ci si è formati. Perciò, il substrato culturale e sociale in cui viviamo è frutto di un percorso storico, di avvenimenti e stratificazioni che si sono susseguite e avviluppate tra di loro.

Infine, la storia aiuta a costruire il futuro. In qualsiasi momento della nostra vita come cittadini di uno Stato, lo studio della storia rappresenta una risorsa fondamentale. E non solo perché contribuisce alla comprensione del presente, ma perché ci porta a pensare quali conseguenze porterà questa o quella azione o quale futuro si possa costruire. Solo studiando la storia si comprende il contesto, e siamo direttamente responsabili del suo cambiamento.

L’ISR spezzino e il centro studi Memoria in Rete condivide e sottoscrive il Manifesto in difesa della Studio della Storia:

“La storia è un bene comune.

La sua conoscenza è un principio di democrazia e di uguaglianza tra i cittadini.

È un sapere critico non uniforme, non omogeneo, che rifiuta il conformismo e vive nel dialogo.

Lo storico ha le proprie idee politiche ma deve sottoporle alle prove dei documenti e del dibattito, confrontandole con le idee altrui e impegnandosi nella loro diffusione.

Ci appelliamo a tutti i cittadini e alle loro rappresentanze politiche e istituzionali per la difesa e il progresso della ricerca storica in un momento di grave pericolo per la sopravvivenza stessa della conoscenza critica del passato e delle esperienze che la storia fornisce al presente e al futuro del nostro Paese.”


– Andrea Giardina, Liliana Segre, Andrea Camilleri.

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