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Libri: Nello Olivieri. Vita e morte misteriosa di un eroe della Resistenza, di Ivan Campagnolo

Il 27 agosto 1944, il partigiano Nello Olivieri, originario di Mocrone, in Lunigiana, viene ucciso nei boschi nella Valsesia. La sua morte, però, è ancora avvolta nel mistero.

A quasi ottant’anni di distanza, lo scrittore Ivan Campagnolo, di Borgosesia, ripercorre tutta la storia del partigiano lunigianese, cui è dedicata la Scuola elementare di Rebocco e, partendo dai comunicati ufficiali, dalle testimonianze raccolte negli anni dai vari sopravvissuti, da sopralluoghi sul campo, ricostruisce le ultime ore di questo valoroso comandante partigiano.

Il suo libro, che si intitola “Nello Olivieri. Vita e morte misteriosa di un eroe della Resistenza”, edito a cura dell’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia, sarà presentato venerdì 25 novembre presso il Centro Studi Memoria in Rete, Via Gio Batta Valle 6, alle ore 16,30.

L’evento è organizzato dall’Istituto spezzino per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea – Fondazione ETS in collaborazione con il Comune della Spezia.

Dialogherà con l’autore la giornalista Annalisa Coviello.

L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sui canali social dell’Istituto spezzino per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea.

Per ulteriori informazioni:

isr@comune.sp.it

Il Viaggio del Treno della Memoria si è concluso

Riportiamo il commento del Prof. Paolo Galantini, membro del CdA della Fondazione ETS ISR e Referente per la Liguria del Gruppo delle Medaglie D’oro al Valor Militare d’Italia, pubblicato sulla rivista Lettera ai Compagni.

Un Viaggio straordinario nell’Italia del 2022

Un Treno speciale ha attraversato l’Italia, lasciando una traccia indelebile nell’animo di quanti l’hanno visto passare.
Partito da Trieste lo scorso 6 Ottobre, quel Convoglio ha infine concluso la sua corsa a Roma, dove, accolto dalle Autorità civili, militari e religiose, con in testa il Ministro della Difesa Guido Crosetto, è giunto nella prima mattinata del IV Novembre, in occasione del Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate, dopo aver percorso oltre 5000 chilometri e toccato 730 Stazioni.

Stiamo parlando del Treno del Milite Ignoto e di un Viaggio davvero straordinario, che ha dilatato il percorso storico del 1921, per abbracciare finalmente tutte le Regioni d’Italia mai raggiunte in precedenza.

L’iniziativa discende da una proposta avanzata dal Gruppo Delle Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia e si inserisce nell’ambito delle Celebrazioni del Centenario della Traslazione del Milite Ignoto e della Sua solenne Tumulazione nel Sacello dell’Altare della Patria.

Favorevolmente recepita dal Parlamento, l’impresa é stata quindi elaborata e disposta dallo Stato Maggiore della Difesa, in collaborazione con il Gruppo Ferrovie dello Stato, la Fondazione FS e la Struttura di Missione per la Valorizzazione degli Anniversari nazionali e della dimensione partecipativa delle nuove generazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Alle 17 soste originariamente previste nei Capoluoghi delle Regioni attraversate, se ne sono aggiunte almeno un centinaio di straordinarie, autorizzate in corso d’opera sulla base delle specifiche richieste pervenute ai gestori mano a mano che il Viaggio andava disvelandosi.

Laddove non è stato possibile concordare delle fermate, si è comunque disposto un transito rallentato, per consentire alle tante persone, che si andavano radunando anche nelle stazioni più piccole, di esprimere compiutamente un commosso Saluto, intriso di rispetto e di riconoscenza.

Tanta partecipazione è certamente ascrivibile al profondo significato che il Milite Ignoto riveste per ogni Italiano che ne sappia ricondurre e collocare la Figura ai vertici della simbologia identitaria della Nazione, assieme alla Bandiera, all’Inno e al Presidente della Repubblica.

In questo senso, le Manifestazioni tenutesi nell’ambito del Centenario ne hanno sicuramente rinverdito la popolarità, soprattutto a beneficio delle generazioni più giovani, opportunamente rese edotte anche dalle diverse iniziative sviluppate in seno delle Scuole di appartenenza.

In particolare lo svolgimento dell’ imponente Progetto “Milite Ignoto, Cittadino d’Italia”(1921- 2021), promosso dal Gruppo Delle Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia, ha determinato una fortissima quanto capillare diffusione degli ideali richiamati dalla figura del “Soldato Sconosciuto”, il cui riconoscimento come “Figlio prediletto” è stato fin qui reclamato e ufficializzato da ben 4558 Comuni d’Italia, attraverso il conferimento della Cittadinanza Onoraria, rilasciata da altrettanti Consigli Comunali con voto pressoché unanime.

Possiamo perciò affermare che questo Viaggio del Treno del Milite Ignoto è avvenuto in un Paese che non solo ne custodisce premurosamente la Memoria, ma di cui il 57,66% dei 7904 Comuni che lo compongono si onora di rivendicarne orgogliosamente l’appartenenza alla propria Comunità, con la legittima e fondata speranza che le Municipalità restanti ne seguiranno al più presto il virtuoso esempio.

In un mondo in cui tutto sembra dovuto, emerge l’imperativo di esprimere a tutte le persone che hanno concorso alla brillante riuscita di questo storico evento, mai realizzato in precedenza e difficilmente replicabile in futuro, il più sentito ringraziamento; nell’ovvia impossibilità di citarle una per una, a cominciare dai 270 ferrovieri che si sono alternati nella conduzione del Convoglio, appare tuttavia doveroso fare qualche eccezione, a cominciare dal Generale Alfonso Manzo, Capo del V Reparto dello Stato Maggiore della Difesa, e dall’ Ingegnere Luigi Cantamessa, Direttore Generale della Fondazione Ferrovie dello Stato.

Un pensiero particolare deve essere quindi rivolto al Generale Fulvio Poli, Capo della Rappresentanza militare presente a bordo del Treno, per essere stato, di fatto, l’Ambasciatore del Milite Ignoto, ricevendo in tale veste, in ogni momento del Viaggio, il deferente saluto delle Autorità incontrate, nonché delle tantissime persone che hanno voluto semplicemente avvicinarlo per stringergli emblematicamente la mano.

Il Generale Poli è stato inoltre l’instancabile ed appassionato anfitrione nel presentare ai visitatori la mostra multimediale presente a bordo, suscitando sempre l’interesse e l’attenta partecipazione degli ospiti, con particolare riferimento ai tantissimi studenti che vi si sono recati con i loro Insegnanti.

Come già accennato, l’idea originaria di quest’ iniziativa era quella di proporre un percorso del Treno che, attraversando tutte le Regioni del nostro amato Paese, potesse rappresentare una forma di Omaggio dedicato a tutti i Soldati d’Italia che, in ogni tempo, muovendo da ogni dove, avevano infine raggiunto, con le loro fedi, congiunte alle più riposte speranze, i luoghi in cui la Patria li aveva chiamati per il compimento del Dovere.

Molti di loro riuscirono a tornare; tantissimi Altri purtroppo no.

Quest’ ultima considerazione ha quindi determinato un’ulteriore finalità, forse ancor più nobile, ovvero quella di riportare simbolicamente a casa quanti non vi avevano fatto ritorno, affinché potessero rivedere idealmente, almeno per un attimo, i posti in cui si erano consumati gli ultimi istanti degli addii, con gli sguardi rivolti alle strade della gioventù e, più ancora, ai cari volti delle persone amate, che ne avrebbero poi serbato per tutta la vita il più straziante dei ricordi.

La consapevolezza di essere noi tutti i diretti discendenti delle generazioni che hanno combattuto per la libertà, l’indipendenza e l’unità della Patria, dai tempi in cui l’Italia ancora non era fino ai giorni nostri, ha scandito, ad ogni ora del giorno e della notte, i momenti trascorsi nella trepida attesa del Treno, il cui arrivo, preannunciato dai fischi, dapprima diradati dalla distanza e poi sempre più squillanti, mano a mano che il Convoglio si avvicinava, ha suscitato ovunque delle emozioni destinate a rimanere per sempre nei cuori di chi le ha vissute.

In quei pochi secondi, ognuno infatti ha potuto ripensare alla propria storia, a quella delle famiglie di origine, ritrovandovi, proprio in quei precisi istanti, i profili dei nostri Avi, spesso conosciuti solo attraverso fotografie ingiallite dal tempo e tramandate come reliquie di padre in figlio, affinché il ricordo di quelle vite spezzate non andasse dimenticato.

Quanto è preziosa la pace e quanto poco ce ne accorgiamo!

Come accadde nel 1921, anche in quest’occasione chiunque abbia voluto apprestarsi al passaggio del Treno del Milite Ignoto, ha finito col ritrovarvi perciò qualcosa di intimo, di autenticamente personale, che ci affratella tutti nella medesima condivisione della comune appartenenza allo stesso Popolo e alla stessa Storia.

Molti avranno notato che coloro che si sono avvicinati al passaggio del Treno del Soldato, esibivano un fiore all’occhiello : si tratta del “Non Ti Scordar di Me “, che, grazie ad un’altra meritoria proposta del Gruppo Delle Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia (vedasi Progetto “Caduti per la Patria, Fiore all’Occhiello degli Italiani” nel sito www.movm.it), auspichiamo possa presto divenire ufficialmente il Fiore Nazionale dei Caduti d’Italia, da indossare come segno distintivo della volontà di ricordare tangibilmente i nostri Caduti in occasione delle Celebrazioni previste dal Calendario Civile della Repubblica italiana.

Così come il Treno ha congiunto in un unico percorso le migliaia di località attraversate lungo tutto il Paese, il messaggio che ci viene affidato non può essere che quello di concorrere con ogni nostra risorsa all’unità del nostro Popolo, al mantenimento della pace e al perseguimento dell’interesse comune, al fine di superare, soprattutto nelle questioni di vitali importanza, ogni sterile particolarismo, innalzandoci oltre l’orizzonte angusto e deprimente delle oziose polemiche a cui troppo spesso ci abbandoniamo.

Di fronte al Milite Ignoto, che rappresenta tutti i Caduti per la Patria, non possiamo perciò che inchinarci e sostare in raccoglimento, lasciando che sia l’anima nostra a parlare.

E al cospetto dell’immenso Sacrificio rappresentato dalla somma di ogni Vita consacrata al Servizio della Nazione, ascolteremo allora l’accorato e suadente appello al dovere della serietà morale e al senso della più profonda responsabilità da esercitare in ogni momento delle nostre esistenze.

In altre parole, spetta dunque a ciascuno di noi dimostrare concretamente, giorno dopo giorno, di saperci meritare quello che abbiamo ricevuto, sapendo quanto caro è stato il prezzo pagato dalle generazioni che ci hanno preceduto per consentirci di vivere oggi in un Paese finalmente unito, libero, indipendente e democratico, reso tale dal Sacrificio dei Suoi Figli più valorosi.

La Spezia, IV NOVEMBRE 2022

Prof. Paolo Galantini


Il 12 ottobre 2022 il Treno della Memoria ha fatto tappa alla Spezia.
Il video, con il commento del Prof. Paolo Galantini.

A cento anni dalla Marcia su Roma: Antonio“Silvio” Borgatti e Ettore Carozzo, due figure antifasciste della storia del ‘900

Nell’ambito delle iniziative per celebrare il Cinquantesimo della fondazione dell’Istituto spezzino per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea, Venerdì 28 ottobre alle ore 16.00 presso l’Auditorium della Biblioteca Beghi, sede dell’ISR spezzino, per ricordare i cento anni dalla Marcia su Roma saranno presentate due figure antifasciste della storia del ‘900: Antonio “Silvio” Borgatti e Ettore Carozzo.

Dopo i saluti del Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini e del Presidente ISR Patrizia Gallotti, Maria Cristina Mirabello, Vice-Presidente dell’ISR spezzino presenterà il volume: “Anni clandestini, memorie dal 1904 al 1945” di Antonio “Silvio” Borgatti, curato da Aldo Giacché, un “diario” inedito scritto con stile gradevole e vivace, resoconto dell’esistenza a dir poco avventurosa di “Silvio” che fu al centro della rete clandestina della provincia e rappresentante del PCI nel CLN provinciale spezzino.

Il libro contiene anche diverse lettere e documenti scritti in clandestinità, tratti dall’archivio dell’Istituto Storico Spezzino.

Seguirà Pierluigi Castagnetti, Presidente Fondazione Fossoli che presenterà il volume su: “Ettore Carozzo, antifascista, popolare, editore dei fuorusciti in Francia”, scritto da Nicola Carozza, un saggio che inquadra storicamente il periodo e la figura di Carozzo, un intellettuale spezzino che pubblicò e distribuì dalla Francia molti autori antifascisti, censurati in patria tra cui Nitti, Sforza, Salvemini, Tarchiani, Sturzo e Labriola, assumendo anche nella sua azienda fuorusciti politici perseguitati.

Irene Giacché, editore di entrambi i volumi, porterà anch’essa un breve saluto, la presentazione sarà introdotta dalla lettura di brani a cura dell’attore Riccardo Monopoli.

Dialogherà con i relatori la giornalista Annalisa Coviello.

È prevista la partecipazione musicale di studenti del Liceo Musicale “V. Cardarelli” della Spezia.

Un’occasione per ricordare la storia dell’Istituto Storico, che da cinquant’anni anima la vita culturale, proponendo iniziative e percorsi di impegno civile e che rappresenta un patrimonio inestimabile per la Città della Spezia.

Le tappe più significative di vita dell’Istituto Storico sono state raccolte in un libretto a cura di Patrizia Gallotti e Giusy Marino dal titolo: “50 anni tra storia e futuro, che sarà distribuito nell’occasione.

L’iniziativa è a ingresso libero.

Dalla Liguria al Reich. Tra fascismo monarchico e Repubblica Sociale Italiana. Lavoro, violenza e coazione per l’economia di guerra nazionalsocialista

Martedì 25 Ottobre alle ore 17.00 presso il Centro studi “Memoria in Rete” (Via Gio Batta Valle 6), sarà presentato il libro di Irene Guerrini e Marco Pluviano Dalla Liguria al Reich. Tra fascismo monarchico e Repubblica Sociale Italiana. Lavoro, violenza e coazione per l’economia di guerra nazionalsocialista (ed. Novalogos).

Un saggio che analizza come dal 1938 al 1945 dalla Liguria partirono almeno 14.000 uomini e donne alla volta del Reich nazionalsocialista, nell’ambito del gigantesco trasferimento di forza lavoro operato dai tedeschi in tutta Europa.

Spinti dapprima dalla disoccupazione e dai bassi salari dell’Italia fascista, dopo l’Armistizio furono in grande maggioranza vittime di retate urbane, rastrellamenti nelle campagne e nei piccoli centri, razzie nelle fabbriche in occasione degli scioperi, prelievi dalle carceri di detenuti politici e comuni.

Tra settembre 1943 e gennaio 1945 almeno 9.000 uomini e donne rappresentarono il contributo della Liguria al lavoro italiano nel Reich, che, in forma largamente coattiva, vide il trasferimento oltre il Brennero di almeno 100.000 nostri connazionali.

Il libro è anche il frutto di una minuziosa ricerca su documenti presenti negli Archivi di Stato delle province liguri, negli Archivi degli Istituti storici liguri e con il contributo di ANRP Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento e dalla Guerra di Liberazione.

A dialogare con gli Autori ci sarà la giornalista Annalisa Coviello.

Dalla Liguria al Reich. Tra fascismo monarchico e Repubblica Sociale Italiana. di I. Guerrini M. Pluviano (parte prima)
Dalla Liguria al Reich. Tra fascismo monarchico e Repubblica Sociale Italiana. di I. Guerrini M. Pluviano (parte seconda)

Cronologia 1921-22, un nuovo strumento di lavoro

L’ISR Spezzino pubblica un importante Strumento di Lavoro, la Cronologia 1921-1922 – Politica e società locale, con qualche cenno regionale e nazionale, che consente a chi desidera avvicinarsi a tale periodo -che vede in Italia la crisi dello Stato liberale, la sconfitta delle forze popolari e il fascismo al potere- uno strumento di consultazione chiaro e argomentato come fonti, utile quale base per ricerche successive.


La Cronologia, liberamente scaricabile in formato .pdf, è preceduta da pochi dati relativi al 1919 ed al 1920, per consentire un utile raccordo storico.


Il Gruppo di lavoro che ha collaborato è costituito da: Emanuele De Luca, Simonetta Lupi, Maria Cristina Mirabello, Giorgio Pagano, Tiziano Vernazza. La sintesi e sistemazione della raccolta dati è stata curata da Maria Cristina Mirabello.


La Cronologia è un’opera in progress, e quindi ideata per integrazioni documentate nel corso del tempo.

Convegno: L’avvento del fascismo tra violenza e complicità delle istituzioni: la Toscana nord-occidentale e la Liguria orientale

Nell’anno del centenario dell’avvento del fascismo e nell’ambito della serie di incontri e convegni organizzati dalla rete Fascismo e antifascismo nella Toscana nord occidentale e nella Liguria orientale, 1920-1922, venerdì 14 ottobre, dalle 15.00, presso l’Auditorium della Biblioteca Beghi di La Spezia, avrà luogo un convegno di studi dal titolo:
L’avvento del fascismo tra violenza e complicità delle istituzioni: la Toscana nord-occidentale e la Liguria orientale.

Il video del convegno, dal canale YouTube della Biblioteca Franco Serantini

Il programma:

Origini del fascismo e avvento al potere, 1919-1922
Marco Palla (Università di Firenze)

Cent’anni di fascismo “buono”. Potenzialità e insidie del debunking storico
Carlo Greppi (storico, scrittore)

Per un Atlante delle violenze politiche del primo dopoguerra italiano. Pratiche e riti della violenza politica
Giulio Taccetti (borsista Istituto nazionale F. Parri)

Per un Atlante delle violenze politiche del primo dopoguerra italiano. Uno sguardo dall’Archivio centrale dello Stato
Lorenzo Pera (borsista Istituto nazionale F. Parri)

Fascismo e antifascismo a Carrara e dintorni
Massimo Michelucci (ISRA – Istituto Storico della Resistenza Apuana)

Cronologia 1921-1922: uno strumento didattico e di conoscenza storica. Un obiettivo sul territorio spezzino e dintorni
Maria Cristina Mirabello (ISR – Istituto spezzino per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea)

Le origini culturali e politiche del fascismo pisano nel contesto dello sviluppo dei movimenti interventisti della Toscana Nord Occidentale
Franco Bertolucci (Biblioteca Franco Serantini)

Fascismo e antifascismo alla Spezia: l’industria militare, la Marina, la classe operaia
Giorgio Pagano (Comitato provinciale Unitario della Resistenza – La Spezia)


Scopo del convegno e della rete di ricerca composta da numerosi enti, istituti storici, associazioni è quello di mettere a tema i fattori che hanno reso possibile l’avvento del fascismo, sia dal punto di vista culturale che politico e sociale.

Nell’anno del centenario della Marcia su Roma analizzare il ruolo e la natura della violenza squadrista significa anche studiare una violenza di sistema e quindi i rapporti tra fascismo e istituzioni negli anni del primo dopoguerra.

Si darà conto delle forme di organizzazione della violenza e dei rapporti tra squadrismo fascista e istituzioni in un’area ben identificata, ovvero quella della Toscana nord occidentale, quindi Pisa e Livorno, fino ad arrivare alla Liguria orientale, quindi l’area spezzina e della Val di Magra, mettendola in rapporto con il più generale affermarsi del fascismo sul piano nazionale.

  • ISR – Istituto spezzino per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea,
  • ISRA – Istituto Storico della Resistenza Apuana,
  • Biblioteca Franco Serantini,
  • Archivi della Resistenza,
  • Istituto storio della Resistenza di Lucca,
  • ISTORECO – Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea nella Provincia di Livorno,
  • Istituto Storico Toscana della Resistenza e dell’Età Contemporanea,
  • Museo Audiovisivo della Resistenza,
  • Centro Filippo Buonarroti Toscana,
  • ANPPIA – Associazione Nazionale Perseguitati Politici Antifascisti,
  • ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia


Per info mail: ISR@comune.sp.it o cell. 329 009 9418

“Raccontare i diritti e i doveri per costruire la democrazia”. Le immagini e il video

Alcune immagini dell’incontro svoltosi a Genova il 28 settembre u.s. presso il Teatro Ivo Chiesa di Genova che ha visto premiati degli studenti della classe V A del liceo artistico V. Cardarelli della Spezia con il loro elaborato dal titolo “La libertà d’espressione e l’opera Refraction di Ai Weiwei”.

L’evento, dopo i saluti delle autorità, si è focalizzato sul dialogo, coordinato da Gad Lerner -giornalista e scrittore- tra il Cardinale Matteo Maria Zuppi (Presidente della Conferenza Episcopale Italiana), Patrizio Bianchi (Ministro dell’Istruzione) e Gian Maria Flick (Presidente emerito della Corte Costituzionale).

Qui il collegamento al video del convegno.

Studenti spezzini del liceo Cardarelli premiati per l’approfondimento sui valori della Costituzione. Congratulazioni dell’ISR della Spezia

In occasione del 75° anniversario della Costituzione Italiana, l’Istituto Ligure per la Storia della Resistenza e dell′Età Contemporanea di Genova, d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria e con la collaborazione degli Istituti storici della Resistenza delle province liguri, ha indetto per gli studenti delle scuole superiori liguri dello scorso anno scolastico il progetto didattico “Un viaggio tra passato – presente – futuro della Carta Costituzionalea conclusione del ciclo dedicato al nesso inscindibile tra Liberazione-Repubblica-Costituzione.

Tra gli elaborati presentati dagli studenti liguri è stato pubblicato sul periodico “Storia e memoria” edito dall’ILSREC il lavoro degli studenti della classe V A del liceo artistico V. Cardarelli della Spezia dal titolo “La libertà d’espressione e l’opera Refraction di Ai Weiwei”.

L’elaborato degli studenti è infatti stato giudicato degno di merito da una apposita commissione e sarà premiato in occasione dell’evento promosso dal Teatro Nazionale di Genova e dall’ILSREC “Raccontare i diritti e i doveri per costruire la democrazia” che si terrà il prossimo 28 settembre presso il Teatro Ivo Chiesa di Genova.

Alla manifestazione che vedrà l’intervento, insieme alle autorità di Genova, del Cardinale Matteo Maria Zuppi Presidente della CEI, di Patrizio Bianchi Ministro dell’Istruzione, di Gian Maria Flick Presidente emerito della Corte Costituzionale e del giornalista e scrittore Gad Lerner in qualità di coordinatore, parteciperà una delegazione di studenti del Liceo artistico Cardarelli della Spezia diretto dalla Dirigente Scolastica Sara Cecchini accompagnata dalle docenti Giorgia Schianchi, Brunella Vignali Elisabetta Arfanotti, da Patrizia Gallotti Presidente dell’Istituto Spezzino per la storia della Resistenza e dell’Età contemporanea e da Marcella D’Imporzano, responsabile Area didattica dell’Istituto spezzino.

L’ISR nato nel 1972 e trasformatosi in Fondazione ETS nel giugno di quest’anno promuove lo studio scientifico del Movimento di Liberazione nazionale, con particolare riguardo all’area ligure-lunigianese e, in generale, l’approfondimento dei principali temi della storia contemporanea.

La sua attività si basa sui valori ispiratori della Resistenza espressi nella Costituzione.

Studenti e ricercatori possono trovarvi informazioni preziose per tesi o ricerche, e gli insegnanti un valido supporto per la didattica della storia. L’Istituto organizza anche convegni e conferenze, laboratori didattici per docenti e alunni, nonché incontri con storici.

La Presidente Patrizia Gallotti e la Vicepresidente Maria Cristina Mirabello dell’ISR spezzino si congratulano con la Dirigente, le docenti e gli studenti del Liceo Cardarelli per l’attenzione e la capacità di approfondimento dimostrata nell’ottimo elaborato.

Qui il video e le foto dell’evento

Il viaggio della Memoria di Giovanni Bloisi

Il 17 maggio si concluderà alla Spezia la nuova avventura di Giovanni Bloisi, autore in questi anni di viaggi che hanno costruito momenti autentici di incontro, conoscenza e consapevolezza. “Un lento viaggiatore in bicicletta”, dice di sé. Da Auschwitz alle pianure del Don, dallo Yad Vashem ai luoghi della Memoria italiana.

È partito il 3 maggio da piazza XVIII dicembre, a Torino, il “viaggio ciclistico della memoria” di Giovanni Bloisi. Ex impiegato Enel ora in pensione, 68 anni, Bloisi si sposta in bicicletta dentro la storia del Novecento visitando i luoghi della Memoria, in particolare quelli in cui avvennero le stragi nazifasciste. Come tappa di partenza è stata scelta piazza XVIII dicembre, dove il 18 dicembre 1922 le squadre fasciste assassinarono 11 lavoratori.

«Memoria è pace – sottolinea Bloisi – bisogna ricordare per non dimenticare». Questo il motto e lo spirito con cui il ciclista varesino affronta questo ennesimo viaggio nella nostra storia, più forte di ogni salita e di ogni acquazzone.

Il programma degli incontri pubblici alla Spezia:

16 MAGGIO 2022 – ORE 15

Viale Amendola presso l’ex Tribunale Militare della Spezia
Sede dei primi processi alle stragi
Interventi
Elisabetta Bozzi, ANPI Magenta – Organizzazione viaggio
Pierluigi Peracchini, Sindaco La Spezia
Paolo Pucci, Presidente ANPI Provinciale La Spezia
Ex Caserma XXI Reggimento Fanteria
Luogo di carcerazione e tortura (1943-1945)
Interventi
Patrizia Gallotti, Presidente ISR Spezzino
Cristina Mirabello, ANPI Provinciale La Spezia
Doriana Ferrato, Presidente ANED La Spezia

17 MAGGIO 2022 – ORE 10,30

Molo Pagliari
Memoria del molo come passaggio per la deportazione (1943-1945)
Memoria della Spezia “Porta di Sion” (1945-1948)
Interventi
Luigi Bosi, Segretario Generale Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale
Pierluigi Peracchini, Sindaco La Spezia
Doriana Ferrato, Presidente ANED La Spezia
Elisabetta Bozzi, ANPI Magenta – Organizzazione viaggio
Con la presenza del Dott. Alberto Funaro, in rappresentanza della Comunità Ebraica di Genova.

Le tappe del Viaggio della memoria:

4 maggio. TORINO (PARTENZA: Piazza XVIII dicembre 1922) GRUGLIASCO / COLLEGNO (30 aprile 1945 – Eccidio a Grugliasco, partigiani e civili, per metà di Collegno – 68 vittime) CUMIANA KM 36

5 Maggio. CUMIANA (3 aprile 1944 – 51 civili) SALUZZO (deportazione ebrei, storia della Comunità Ebraica locale) KM 46

6 Maggio. SALUZZO (deportazione ebrei, storia della Comunità Ebraica locale) CERETTO / COSTIGLIOLE SALUZZO / BUSCA (Eccidio di Ceretto, frazione di Costigliole Saluzzo situata fra Costigliole e Busca -5 gennaio 1944 – Partigiani e civili – 27 vittime) DRONERO (2 gennaio 1944 – 8 vittime) CUNEO (Memoria di Duccio Galimberti + Eccidio di Cuneo, 26-27 novembre 1944, 9 civili) BORGO SAN DALMAZZO (Deportazione ebrei – 329 stranieri, 26 italiani) BOVES KM 62

7 Maggio. BOVES (Prima rappresaglia su nucleo abitato in Italia – 350 case distrutte – 24 vittime) LIMONE PIEMONTE TENDA (FRANCIA) KM 53

8 Maggio. TENDA (FRANCIA) AIROLE CASTELVITTORIO KM 65

9 Maggio. CASTELVITTORIO (3-5 dicembre 1944 – 21 vittime, civili e partigiani) LATTE (Comune di Ventimiglia) (11-28 marzo 1945 – 14 partigiani) ARMA DI TAGGIA KM 60

10 Maggio. ARMA DI TAGGIA TORRE PAPONI (Comune di Pietrabruna) (14-16 dicembre 1944 – 28 vittime, civili e partigiani) TESTICO (15 aprile 1945 – 27 vittime, civili e partigiani) KM 60

11 Maggio. TESTICO ALBENGA (Martiri della Foce – 59 vittime, civili e partigiani, tra il dicembre 1944 e il marzo 1945) SAVONA KM 60

12 Maggio. SAVONA (Storia fabbriche e Memoria deportazione) PASSO DEL TURCHINO SACRARIO TURCHINO (P.SSO FAIALLO) (Strage Turchino – 19 maggio 1944, 59 partigiani) MASONE KM 66

13 Maggio. MASONE (8 aprile 1944 – 13 partigiani) SACRARIO BENEDICTA (Comune di Bosio, Prov. Alessandria – 6-11 aprile 1944, 147 partigiani) CRAVASCO (Memoria eccidio di 17 partigiani, avvenuto il 23 marzo 1945 – Ricordo del partigiano Nicola Panevino) GENOVA (Storia Delasem e Memoria deportazione) KM 70

14 Maggio GENOVA PORTOFINO (Strage Spiaggia dell’Olivetta: 2 dicembre 1944, 22 partigiani) LAVAGNA SESTRI LEVANTE KM 65

15 Maggio SESTRI LEVANTE (Memoria Stragi di Libiola, Rio della Valletta, Villa Pino) AMEGLIA KM 63

16 Maggio. AMEGLIA (Punta Bianca: 26 marzo 1944, 15 militari statunitensi) SAN TERENZO MONTI (Comune di Fivizzano, Prov. MS – Stragi Linea Gotica – Borghi coinvolti: 17-19 agosto 1944 – Valla, Bardine, San Terenzo Monti, 159 vittime civili; 24-27 agosto 1944 – Vinca, 174 vittime civili) LA SPEZIA (Ricordo del Tribunale Militare di La Spezia che aprì i processi alle Stragi + Ex Caserma XXI Reggimento Fanteria) KM 57

17 Maggio. LA SPEZIA (Memoria del Molo Pagliari come luogo di passaggio, nel 43-45, per il Carcere di Marassi a Genova + Memoria emigrazione del dopoguerra, dei profughi ebrei sopravvissuti alla Shoah).

Il viaggio è stato promosso da ANPI PROVINCIALE DI MILANO e ANPI PROVINCIALE DI VARESE e ha avuto inoltre il patrocinio di:
ANPI regionali e provinciali di Regioni e Province attraversate, ANED, Fondazione Memoria della Deportazione, UCEI e Comunità Ebraiche provinciali, Istituto Parri, CDEC, Fondazione Memoriale della Shoah, Associazione Figli della Shoah, GARIWO, altre realtà della Memoria (Associazioni, Enti, Istituti Storici provinciali, Biblioteche), Comuni visitati, gruppi ciclistici

Sentieri della libertà. Presentazione della guida

Giovedì 19 maggio, alle ore 17,00, presso l’auditorium dalla Biblioteca Civica P.M. Beghi alla Spezia verrà presentata la guida Sentieri della libertà. Dalla città della Spezia a San Benedetto, il paese dell’ultima battaglia, a cura di Sandro Centi e Maria Cristina Mirabello, edito da Edizioni Giacché.

Dopo i saluti delle Autorità, interverranno Patrizia Gallotti, Sandro Centi, Diego Savani e Maria Cristina Mirabello.

Ingresso libero.

Nel rispetto della normativa anti COVID-19 vigente, i presenti dovranno indossare presidi di sicurezza.

Info: Istituto spezzino per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea